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Tifosi baresi manifestano contro la norma che permette la multiproprietà calcistica. Uno striscione è stato esposto davanti alla sede della Figc e a un albergo romano.

Striscione contro la multiproprietà calcistica

Un lungo telo è stato appeso dai sostenitori del Bari. L'azione è avvenuta durante la notte. L'obiettivo era la sede della Federcalcio. La sede si trova in Via Allegri a Roma.

Il messaggio sul telo era chiaro. Recitava: «Bari contro la multiproprietà». Questa protesta mira alla normativa della Federcalcio. La norma permette alla famiglia De Laurentiis. Essi possiedono sia il Napoli sia il Bari. Il club pugliese è appena sceso in Serie C.

Doppia protesta a Roma

Un secondo striscione identico è stato affisso. Questa volta la location è diversa. Si trova di fronte al Rome Cavalieri. Questo albergo è un luogo importante. Ospiterà l'elezione del nuovo presidente federale. L'evento è atteso con grande interesse. Le dimissioni di Gabriele Gravina hanno reso necessaria la votazione.

La manifestazione dei tifosi baresi evidenzia il malcontento. La questione della multiproprietà nel calcio italiano è molto sentita. I sostenitori ritengono che possa creare conflitti di interesse. Questo mina la regolarità delle competizioni sportive. L'esposizione degli striscioni mira a portare l'attenzione su questo tema. L'azione è stata condotta in modo discreto. L'obiettivo era la massima visibilità possibile.

Contesto della protesta

La retrocessione del Bari in Serie C ha acuito le tensioni. Molti tifosi attribuiscono parte delle responsabilità alla gestione. La gestione è legata alla famiglia De Laurentiis. La possibilità di possedere più club contemporaneamente è un punto dolente. La protesta davanti alla Figc e all'hotel dove si decide il futuro della federazione è strategica. Vuole influenzare il dibattito in corso. Vuole spingere per un cambiamento normativo.

La norma in questione è oggetto di discussione da tempo. Permette a determinati soggetti di detenere quote di più club. Questo è possibile se i club non partecipano alle stesse competizioni. La famiglia De Laurentiis sfrutta questa possibilità. Possiede il Napoli in Serie A e il Bari in Serie C. I tifosi baresi vedono questa situazione come un potenziale svantaggio per la loro squadra. La loro protesta è un segnale forte. Un segnale inviato alle istituzioni calcistiche.

Le prossime mosse dei tifosi

Non è escluso che altre iniziative possano seguire. I tifosi del Bari sembrano determinati. Vogliono far sentire la loro voce. Vogliono ottenere un chiarimento o una modifica delle regole. L'elezione del nuovo presidente federale potrebbe essere un momento cruciale. Potrebbe portare a nuove discussioni. Discussioni sulle regole che governano il calcio italiano. La presenza degli striscioni è un promemoria visivo. Un promemoria costante del dissenso popolare.

La sede della Federcalcio e l'hotel scelto per l'elezione sono simboli del potere calcistico. Mettere uno striscione in questi luoghi ha un forte impatto mediatico. La notizia ha già iniziato a circolare. L'obiettivo è quello di stimolare un dibattito pubblico. Un dibattito che coinvolga addetti ai lavori e appassionati. La questione della multiproprietà è complessa. Tocca aspetti legali, etici e sportivi. La protesta dei tifosi baresi aggiunge un tassello importante. Un tassello al mosaico di questa discussione.