Il rapper Baby Gang, attualmente detenuto, ha rotto il silenzio sui social media. Afferma di non essere un santo ma neanche colpevole di tutte le accuse mosse nei suoi confronti. Annuncia azioni legali per diffamazione, negando maltrattamenti verso l'ex compagna.
Rapper in carcere smentisce accuse
Detenuto presso la casa circondariale di Busto Arsizio, il giovane artista noto come Baby Gang ha scelto di esprimersi tramite il suo profilo Instagram. Ha dichiarato apertamente: "Non sono mai stato un santo".
Tuttavia, ha subito aggiunto un chiarimento fondamentale: "Ciò non significa che io sia colpevole di ogni singola cosa che mi viene imputata".
Il rapper ha poi toccato il tema delle sue precedenti vicende giudiziarie. Molti si chiedono come sia possibile che, nonostante diverse condanne, sia sempre rimasto libero. La sua spiegazione è netta: "Quando vengo arrestato, i media ne parlano diffusamente. Ma quando vengo assolto e la mia innocenza viene provata, tutti tacciono".
Accuse e diffamazione: la versione dell'artista
Riguardo ai capi d'accusa che lo hanno portato in custodia lo scorso 17 marzo, tra cui possesso illegale di armi, rapina e maltrattamenti, Baby Gang ha voluto precisare un punto cruciale.
In una delle sue recenti storie, ha affermato: "C'è solo un'accusa su cui non resterò in silenzio, né io né la mia ex compagna".
Ha poi annunciato la sua intenzione di procedere legalmente: "In 24 anni di vita non ho mai sporto denuncia, ma questa volta dovrò denunciare tutti per diffamazione".
Le sue azioni legali si rivolgeranno sia verso le testate giornalistiche che verso chiunque abbia condiviso notizie relative a presunti maltrattamenti. Ha sottolineato un dettaglio importante: "A denunciarmi sono stati i Carabinieri, non la mia ex compagna".
Si aspetta che sia lei a fornire chiarimenti in merito, piuttosto che essere lui a dover spiegare la situazione.
Persecuzione e autodifesa: la narrazione di Zaccaria Mouhib
Zaccaria Mouhib, questo il nome all'anagrafe del rapper, sostiene di sentirsi "perseguitato".
Questa situazione sarebbe emersa dopo la sua relazione con l'ex moglie di un appartenente alle forze dell'ordine.
Ha anche fatto riferimento a una presunta vicenda non denunciata, legata al "codice della strada".
Secondo la sua versione, questa "persecuzione" sarebbe la ragione per cui si muove spesso armato. Ha dichiarato: "Molte volte mi faccio giustizia da solo".
Il motivo, a suo dire, è che le forze dell'ordine non lo avrebbero mai aiutato, ma anzi lo avrebbero solo incarcerato.
Isolamento e rispetto nel carcere di Roma
Il rapper ha poi descritto la sua esperienza detentiva, definendola un "esperimento fallito della giustizia".
Ha affermato: "Ormai è la quindicesima volta che entro in carcere".
Questo dato, secondo lui, dimostra l'inefficacia del sistema nel punirlo. Ha aggiunto: "Se pensavate di punirmi e farmi finire male con gli altri detenuti, sappiate che vi siete sbagliati".
Baby Gang sostiene infatti di godere di grande stima e rispetto all'interno della struttura carceraria.
Ha rivelato di aver ricevuto un trattamento speciale nel carcere di Roma: "Mi hanno dato 6 mesi di 14 bis senza televisione, senza acqua calda e in isolamento".
Descrive la sua condizione come "isolato dal mondo", senza percezione del tempo.
Nonostante ciò, ha concluso con un annuncio: "Ho solo un problema e uscirà venerdì su tutte le piattaforme". Si tratta del suo nuovo singolo.
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