L'attrice ligure Margherita Deri ha trovato a Londra un ambiente artistico più accogliente e trasparente rispetto all'Italia, fondando una compagnia teatrale dopo esperienze di provini deludenti.
Dalle accademie rifiutate alla capitale britannica
Il percorso artistico di Margherita Deri non ha avuto un inizio lineare. Dopo aver tentato l'accesso alle accademie teatrali a Roma e Genova nel 2014, non ottenne l'ammissione. Inizialmente, l'idea era di trascorrere un anno a Londra per migliorare la conoscenza della lingua inglese, con l'intenzione di tornare in Italia.
Tuttavia, la capitale britannica si è rivelata un terreno fertile per la sua crescita professionale. Dopo pochi mesi, Margherita ha percepito un'affinità con il contesto artistico londinese. Ha proseguito la sua formazione frequentando la London School of Dramatic Art, seguita dall'ammissione alla prestigiosa East 15 Acting School. Questa esperienza ha consolidato la sua decisione di stabilirsi e costruire una carriera nella città.
Provini in Italia e sensazioni a Londra
Il confronto tra le esperienze professionali in Italia e a Londra è un tema centrale nel racconto di Margherita Deri. Sebbene non voglia generalizzare, l'attrice ha evidenziato una differenza significativa nei provini cinematografici.
«Spesso mi sono trovata in contesti dove i registi erano uomini», ha spiegato Margherita. «C'era un'aspettativa che andava oltre il lavoro dell'attrice. Non mi sentivo a mio agio». Questa sensazione di disagio non si è mai presentata a Londra.
«Qui sono stata giudicata per quello che portavo in scena», ha affermato. «In modo diretto, anche duro, ma onesto». Un episodio emblematico è stato il suo primo provino alla RADA, una delle accademie più rinomate al mondo. Nonostante parlasse ancora poco inglese, le fu comunicato chiaramente di non aver compreso il testo shakespeariano. «Era vero», ha ammesso Margherita, «ma proprio quella trasparenza mi ha fatto sentire nel posto giusto».
Opportunità e sfide della vita londinese
La scelta di Londra, pur ricca di opportunità, presenta anche notevoli sfide. Il costo della vita è elevato: una stanza in una casa condivisa può costare fino a 900 sterline, rendendo la vita autonoma quasi impossibile all'inizio.
Nonostante ciò, Londra rimane un punto di riferimento per chi opera nel settore artistico. La città offre un sistema teatrale diffuso e accessibile. Teatri nei pub, festival come l'Edinburgh Fringe, produzioni indipendenti e il celebre West End contribuiscono a rendere il teatro parte integrante della vita quotidiana.
«Qui si fa teatro ovunque, anche in spazi piccolissimi», ha osservato Margherita. «È una città che produce molto».
Una cultura teatrale radicata fin dall'infanzia
Un'altra differenza fondamentale risiede nella cultura teatrale. Margherita Deri ha sottolineato come, nel Regno Unito, la recitazione sia parte integrante del percorso formativo scolastico. «A scuola tutti fanno almeno un po' di recitazione», ha spiegato. Questa esposizione precoce al teatro crea una sensibilità diversa anche nel pubblico adulto.
«Crescono con il teatro, non è qualcosa di esterno, è parte della formazione», ha aggiunto. Questo approccio contribuisce a formare un pubblico più abituato, presente e partecipe.
Dalla comunità expat al mondo artistico
L'inizio dell'esperienza londinese è stato caratterizzato dall'integrazione nella comunità internazionale. Le prime amicizie sono nate tra studenti stranieri, come le sue amiche spagnole conosciute durante un corso di inglese. Successivamente, lavorando in un caffè a Chelsea, ha ampliato la sua rete sociale includendo persone inglesi.
Nel tempo, la sua cerchia si è consolidata, formando una comunità stabile composta da artisti, studenti e professionisti del settore creativo. Questo network è diventato fondamentale per il suo percorso.
Nostalgia per Savignone e Genova
Nonostante il successo a Londra, Margherita Deri prova nostalgia per le sue origini liguri. Il passaggio dalla vita più tranquilla di Savignone, nell'entroterra di Genova, alla frenesia londinese è stato significativo.
«Mi manca sedermi in piazza a prendere un caffè», ha confessato. «Vedere le persone che passano e riconoscerle. Qui la vita è più veloce, più dispersiva».
Il teatro come scelta di vita
Oggi, Margherita Deri è attivamente impegnata in produzioni teatrali, festival e progetti internazionali. Tra i suoi prossimi impegni figurano la partecipazione all'Edinburgh Fringe Festival e una nuova produzione teatrale estiva.
Il suo consiglio per chiunque insegua una passione artistica è chiaro: «Se senti che è quello che vuoi fare, devi farlo», ha incoraggiato. «Tutto è difficile, ma bisogna seguire quello che senti nello stomaco».
Questa notizia riguarda anche: