Condividi

Assoenologi ha incontrato Papa Leone XIV in Vaticano. Il presidente Riccardo Cotarella ha espresso profonda emozione e ha affidato al Pontefice le preghiere per l'intero settore vitivinicolo italiano.

Udienza privata in Vaticano

Un momento di grande commozione ha segnato l'incontro tra Assoenologi e Papa Leone XIV. La delegazione, guidata dal presidente Riccardo Cotarella, ha partecipato a un'udienza privata in Vaticano. L'evento ha suscitato un forte impatto umano e spirituale per tutti i presenti.

Il presidente Cotarella ha dichiarato di aver affidato alle preghiere del Santo Padre l'intero mondo della vitivinicoltura italiana. Questo include enologi, viticoltori, imprenditori, tecnici e operai. Ha sottolineato l'importanza delle famiglie che dedicano ogni giorno il loro lavoro a questo settore, simbolo del Made in Italy.

Presentazione dell'associazione al Santo Padre

A nome di tutti gli associati, Cotarella ha avuto l'onore di presentare la realtà di Assoenologi a Sua Santità. L'associazione rappresenta gli enologi italiani da oltre centotrent'anni. Attraverso il loro operato, sostiene migliaia di famiglie impegnate nella viticoltura e nella produzione vinicola.

L'enologo, originario di Orvieto, ha spiegato al Pontefice come la vite e il vino non siano solo un'eccellenza italiana. Rappresentano una cultura millenaria, un patrimonio di territori, tradizioni e lavoro. Hanno accompagnato la storia del nostro Paese con grande responsabilità.

Sfide e speranze per la viticoltura

Il presidente di Assoenologi ha poi evidenziato le complesse sfide che il settore sta affrontando. Tra queste, le tensioni internazionali e le difficoltà dei mercati. Si aggiungono gli effetti dei cambiamenti climatici e le incertezze economiche globali.

Nonostante queste difficoltà, la viticoltura continua a guardare al futuro con determinazione. La competenza e lo spirito di servizio guidano gli operatori del settore. La vicinanza e la benedizione del Santo Padre rappresentano un segno di speranza.

Questo incoraggiamento spinge a proseguire il lavoro con responsabilità. L'obiettivo è custodire il valore della terra, del paesaggio e del vino. Il vino è visto come espressione di comunità, cultura e dialogo tra i popoli. L'udienza ha coinvolto circa un centinaio di persone tra enologi, imprenditori e rappresentanti del comparto.