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Un prezioso arazzo rinascimentale dei Medici, unico negli Stati Uniti, riceverà un restauro di alta qualità grazie a un finanziamento europeo. L'opera, raffigurante un celebre incontro letterario, tornerà presto visibile al pubblico.

Un capolavoro rinascimentale torna a splendere

Un'opera tessile di inestimabile valore storico, proveniente dal periodo rinascimentale italiano, è stata selezionata per un importante intervento di recupero. Questo raro arazzo, attualmente custodito negli Stati Uniti, rappresenta un pezzo fondamentale del patrimonio artistico. La sua conservazione è garantita grazie al sostegno della European Fine Art Foundation, un'organizzazione rinomata per l'organizzazione di fiere d'arte di fama mondiale, tra cui eventi a Maastricht e New York.

La fondazione, in collaborazione con Bank of America, ha stanziato la somma di 25.000 euro. Questi fondi sono destinati al Minneapolis Institute of Art, noto anche come Mia. L'obiettivo è il restauro di un grande tessuto istoriato risalente al Sedicesimo secolo. L'arazzo raffigura una scena iconica: l'incontro tra i poeti Dante e Virgilio.

Il primo arazzo finanziato da Tefaf

È la prima volta dal 2012, anno di istituzione del fondo, che la Tefaf finanzia il recupero di un arazzo. Il Minneapolis Art Museum vanta una collezione di oltre 40 arazzi, considerata tra le più prestigiose in America. L'esemplare in lana e seta, che immortala l'incontro tra i due grandi poeti, spicca come il pezzo di maggior rilievo.

Max Bryant, responsabile delle opere d'arte rinascimentale europea presso il Mia, ha commentato: «Ridare al pubblico l'opportunità di vederlo è un momento significativo per il museo e per tutti gli appassionati di arte rinascimentale». Questa dichiarazione sottolinea l'importanza dell'opera e l'entusiasmo per il suo imminente ritorno all'ammirazione pubblica.

Dimensioni, fragilità e restauro

L'arazzo, che misura oltre cinque metri in altezza e circa due metri e mezzo in larghezza, è l'unico esemplare mediceo conservato in una collezione pubblica al di fuori dell'Italia. Le sue notevoli dimensioni e la sua intrinseca fragilità hanno comportato la sua conservazione per lo più nei depositi negli ultimi 70 anni. Problemi strutturali e la sensibilità alla luce ne hanno limitato l'esposizione.

Il recupero sarà affidato al Midwest Art Conservation Center. Il processo di restauro avverrà all'interno del museo stesso. Le tecniche impiegate includeranno la pulitura a umido, la stabilizzazione dei materiali e una parziale rintessitura. Verrà inoltre implementato un nuovo sistema espositivo. Questo permetterà la fruizione sicura dell'opera una volta completato il restauro.

Un'opera d'arte creata per competere

Il museo ha già progettato una cornice su misura. Questa soluzione innovativa faciliterà anche futuri prestiti ad altre istituzioni. L'arazzo fu realizzato tra il 1547 e il 1549. La sua produzione avvenne nella manifattura fiorentina fondata dal duca Cosimo I. L'obiettivo era quello di competere con le rinomate botteghe di Bruxelles. La direzione della manifattura era affidata al maestro tessitore Jan Rost.

L'opera, che illustra la scena iniziale della Divina Commedia, fu concepita dal pittore Francesco Salviati. La sua creazione rappresenta un importante esempio della committenza artistica medicea e dell'eccellenza manifatturiera fiorentina del tempo.

Sostegno a opere d'arte di valore

All'inizio dell'anno, la Tefaf ha già contribuito al restauro di un'altra opera significativa: «La Caccia al Cinghiale» di Peter Paul Rubens. Questo intervento è avvenuto presso la Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda. In passato, la fondazione ha supportato il recupero di un raro manoscritto del XV secolo presso la Hispanic Society Museum and Library di New York.

Tra gli altri progetti finanziati figurano una scultura manierista al Wadsworth Atheneum nel Connecticut e tre sarcofagi egizi al Rijksmuseum di Amsterdam. Questi interventi dimostrano l'impegno della Tefaf nella conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico globale.