Condividi

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto sanzioni per 1,4 miliardi di euro nel 2025. Le indagini hanno riguardato diversi settori, inclusi i mercati digitali e l'energia.

Sanzioni per 1,4 miliardi di euro nel 2025

Nel corso del 2025, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha concluso 21 procedimenti istruttori. Questi riguardavano la concorrenza e hanno portato all'emissione di sanzioni per un totale di 1,4 miliardi di euro. A comunicarlo è stato il presidente dell'AGCM, Roberto Rustichelli, durante la presentazione della Relazione annuale.

Questi provvedimenti mirano a garantire il corretto funzionamento dei mercati. La cifra rappresenta un impegno significativo nella vigilanza antitrust. L'attività dell'Autorità si è concentrata su diverse aree strategiche.

Focus sui mercati digitali e l'energia

Tre indagini di particolare rilievo sono state indirizzate ai mercati digitali. L'obiettivo era salvaguardare la loro corretta operatività. Una sanzione di oltre 936 milioni di euro è stata comminata alle principali compagnie petrolifere. Questo provvedimento è stato emesso per coordinamento collusivo sul prezzo della componente bio dei carburanti.

Un'altra sanzione, di circa 100 milioni di euro, è stata inflitta ad Apple. La motivazione riguarda la politica di trasparenza del tracciamento delle app (App Tracking Transparency). Sono state inoltre adottate misure cautelari per ripristinare l'accesso a Whatsapp.

Questo ripristino riguarda le imprese concorrenti di Meta nei servizi di chatbot basati sull'intelligenza artificiale. L'AGCM continua a monitorare attentamente questi settori in rapida evoluzione.

Nuova istruttoria su Eni Plenitude

L'AGCM ha inoltre avviato una nuova istruttoria nei confronti di Eni Plenitude. L'indagine riguarda presunte modifiche unilaterali dei prezzi contrattuali. Queste modifiche non sarebbero state comunicate adeguatamente ai consumatori. La pratica potrebbe violare il diritto di recesso dei clienti.

L'Autorità sta verificando se le comunicazioni inviate da Eni Plenitude rispettino la normativa. In particolare, si valuta se abbiano garantito ai clienti la possibilità di recedere dal contratto senza costi aggiuntivi. Questo aspetto è fondamentale per la tutela dei consumatori.

La procedura è ancora in corso. L'esito dipenderà dalle prove raccolte dall'AGCM. L'obiettivo è sempre quello di prevenire e sanzionare pratiche commerciali scorrette.

Impegno nella tutela della concorrenza

La relazione annuale dell'AGCM evidenzia un impegno costante nella difesa della concorrenza. Le sanzioni inflitte dimostrano la determinazione dell'Autorità. Si interviene sia nei settori tradizionali che in quelli emergenti come il digitale.

La vigilanza si estende anche a pratiche che possono influenzare i prezzi al consumo. Il caso delle compagnie petrolifere ne è un chiaro esempio. L'obiettivo è garantire mercati più equi e trasparenti per tutti.

L'azione dell'AGCM mira a prevenire abusi di posizione dominante e accordi restrittivi. Questo contribuisce a un sistema economico più sano e competitivo. Le decisioni dell'Autorità hanno un impatto significativo sul comportamento delle imprese.