Cronaca

Alluvioni ER: sì a delocalizzazione, no a spostamento ItaliaMeteo

15 marzo 2026, 15:25 2 min di lettura
Alluvioni ER: sì a delocalizzazione, no a spostamento ItaliaMeteo Immagine generata con AI Roma
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Ricostruzione post-alluvione: nuove norme per delocalizzare

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha espresso un giudizio positivo sulle nuove disposizioni normative riguardanti la ricostruzione post-alluvione. Le norme, esaminate in audizione alla Camera dei deputati, ampliano le possibilità di delocalizzazione degli immobili danneggiati dagli eventi calamitosi.

Il provvedimento, parte di un decreto legge che introduce misure urgenti per le aree colpite da eccezionali eventi meteorologici, include specifici interventi per l'Emilia-Romagna. Le nuove regole estendono il finanziamento pubblico anche agli immobili sgomberati per motivi di sicurezza legati all'alluvione del 2023.

Delocalizzazione: più libertà per cittadini e imprese

Le nuove disposizioni permettono la ricostruzione o l'acquisto di una nuova abitazione anche in un Comune limitrofo, superando il precedente vincolo di dover rimanere nello stesso territorio comunale. Questa flessibilità è vista come un passo avanti fondamentale per garantire la sicurezza e ridurre la vulnerabilità dei territori.

De Pascale ha sottolineato come l'allargamento delle opportunità di delocalizzazione, supportato da 25 milioni di euro, risponda a una richiesta a lungo avanzata dalle Regioni colpite. La possibilità di spostare edifici da zone ad alto rischio offre strumenti più efficaci per ricostruire in sicurezza, un aiuto concreto per famiglie e amministrazioni locali.

Critiche allo spostamento di ItaliaMeteo

Diverso è il parere del presidente regionale riguardo alla riorganizzazione dell'Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia ItaliaMeteo. L'ente, attualmente con sede a Bologna presso il Dama Tecnopolo, vedrà la sua governance affidata al Dipartimento nazionale della Protezione civile.

Il Governo ha deciso di trasferire la sede dell'Agenzia da Bologna a Roma, una mossa che la Regione Emilia-Romagna contesta fermamente. De Pascale ha richiesto un confronto con l'Esecutivo, definendo lo spostamento un grave errore che rischia di indebolire un polo europeo di eccellenza.

Bologna polo d'eccellenza scientifica

Il presidente ha evidenziato come Bologna e l'Emilia-Romagna rappresentino un centro nevralgico per il supercalcolo, i dati e la ricerca sul clima, grazie all'ecosistema scientifico e tecnologico del Dama Tecnopolo. L'esperienza di ItaliaMeteo si è sviluppata in stretta sinergia con queste infrastrutture.

Lo spostamento, oltre a indebolire il polo scientifico, potrebbe creare disagi ai lavoratori, con uno spostamento di 350 km senza alternative. La Regione propone di congelare il trasferimento e di strutturare un'articolazione tra Roma e Bologna, offrendo anche risorse e spazi gratuiti per mantenere l'Agenzia sul territorio emiliano-romagnolo.

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