Cronaca

Alluvioni ER: ok delocalizzazione, ma stop trasferimento agenzia meteo

15 marzo 2026, 20:03 3 min di lettura
Alluvioni ER: ok delocalizzazione, ma stop trasferimento agenzia meteo Immagine generata con AI Roma
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Ricostruzione post-alluvione: nuove norme per delocalizzazione

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha espresso un giudizio positivo sulle recenti disposizioni normative che ampliano le possibilità di delocalizzazione degli immobili colpiti da eventi alluvionali. Queste nuove regole, esaminate dalla commissione Ambiente della Camera dei deputati, riguardano anche la ricostruzione nei territori emiliano-romagnoli devastati dall'alluvione del 2023.

Le modifiche introdotte estendono i casi ammissibili per i contributi pubblici. Saranno finanziabili anche gli immobili sgomberati per motivi di sicurezza legati all'alluvione. Inoltre, viene superato il vincolo che limitava la ricostruzione o l'acquisto di una nuova abitazione al solo comune originario, permettendo ora di trasferirsi in un comune limitrofo.

Delocalizzazione: un passo avanti per la sicurezza dei territori

De Pascale ha sottolineato come il decreto, che stanzia 25 milioni di euro per ampliare le opportunità di delocalizzazione per cittadini e imprese, vada nella direzione auspicata da Regioni e territori colpiti. La possibilità di spostare edifici da aree a rischio elevato offre strumenti più efficaci per ricostruire in sicurezza e ridurre la vulnerabilità del territorio.

Questa misura, definita di «buon senso», rappresenta un passo importante per aiutare concretamente famiglie e amministrazioni locali ad affrontare situazioni complesse. Le alluvioni hanno evidenziato la necessità di affiancare agli interventi di ripristino soluzioni strutturali per ricollocare abitazioni e attività in luoghi più sicuri.

ItaliaMeteo: forte contrarietà al trasferimento a Roma

Diversa e netta è la posizione del presidente de Pascale riguardo al trasferimento della sede dell'Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia ItaliaMeteo da Bologna a Roma. L'agenzia, istituita per coordinare le attività meteorologiche e climatiche nazionali, ha sede presso il Dama Tecnopolo di Bologna.

La legge di bilancio 2026 ha ridefinito la governance di ItaliaMeteo, affidandone la guida al Dipartimento nazionale della Protezione civile. Il decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, prevede il trasferimento della sede a Roma, con operatività prevista a partire dal 16 marzo. La Regione Emilia-Romagna contesta fermamente questa decisione, già espressa in una lettera inviata alla Presidente del Consiglio e ai ministri competenti.

Polo scientifico a rischio: appello per confronto istituzionale

Secondo de Pascale, spostare ItaliaMeteo da Bologna sarebbe un grave errore. La regione Emilia-Romagna rappresenta uno dei principali poli europei per il supercalcolo, i dati e la ricerca sul clima, grazie all'ecosistema scientifico e tecnologico internazionale sviluppatosi attorno al Dama Tecnopolo. Qui si è consolidata l'esperienza di ItaliaMeteo in stretta relazione con le infrastrutture di ricerca locali.

La decisione rischia di indebolire questo polo strategico e creare un precedente negativo per i lavoratori, costretti a uno spostamento di 350 km senza alternative. La Regione chiede al Governo di congelare la procedura di trasferimento e di aprire un confronto istituzionale. Si propone inoltre di strutturare un'articolazione tra Roma e Bologna, con funzioni distribuite, e si offre la disponibilità a investire risorse e spazi gratuiti per sostenere l'agenzia in Emilia-Romagna, cuore di un sistema scientifico in espansione.

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