Cronaca

Alluvione ER: De Pascale plaude alla delocalizzazione, critica il trasferimento di ItaliaMeteo

15 marzo 2026, 20:12 3 min di lettura
Alluvione ER: De Pascale plaude alla delocalizzazione, critica il trasferimento di ItaliaMeteo Immagine da Wikimedia Commons Roma
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Ricostruzione post-alluvione: nuove norme per la delocalizzazione

Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha espresso un giudizio favorevole sulle recenti disposizioni normative che ampliano le possibilità di delocalizzazione degli immobili nelle aree colpite da eventi alluvionali. L'intervento è avvenuto durante un'audizione presso la commissione Ambiente della Camera dei deputati, focalizzata sull'esame di un disegno di legge di conversione riguardante misure urgenti per i territori colpiti da eccezionali eventi meteorologici.

Il provvedimento, che include interventi per la ricostruzione in Emilia-Romagna a seguito dell'alluvione del 2023, introduce nuove regole per la delocalizzazione. Queste norme estendono il novero degli interventi finanziabili con fondi pubblici, includendo immobili sgomberati per motivi di sicurezza e permettendo la ricostruzione o l'acquisto di un'abitazione anche in un comune limitrofo, superando il precedente vincolo territoriale.

Delocalizzazione: un passo avanti per la sicurezza

Secondo de Pascale, il passo avanti compiuto con il decreto, che stanzia 25 milioni di euro per ampliare le opportunità di delocalizzazione per cittadini e imprese, risponde a una richiesta a lungo avanzata dalle regioni e dai territori colpiti. La possibilità di spostare edifici da zone ad alto rischio offre strumenti più efficaci per ricostruire in sicurezza e ridurre la vulnerabilità del territorio.

Il Presidente ha definito la misura «di buon senso» e un passo importante, pur riconoscendo che non copre tutte le casistiche desiderate. Si tratta comunque di un aiuto concreto per famiglie e amministrazioni locali nell'affrontare situazioni complesse, in linea con la necessità di affiancare agli interventi di ripristino soluzioni strutturali per ricollocare abitazioni e attività in luoghi più sicuri.

ItaliaMeteo: forte critica al trasferimento da Bologna a Roma

Diverso è il parere espresso riguardo alla riorganizzazione dell'Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia ItaliaMeteo. L'ente, attualmente con sede a Bologna presso il Dama Tecnopolo, vedrà la sua governance modificata e la sede trasferita a Roma, come previsto dal decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25.

De Pascale ha definito la decisione di spostare l'agenzia «un grave errore», sottolineando come Bologna e l'Emilia-Romagna rappresentino un polo europeo di eccellenza per il supercalcolo, i dati e la ricerca sul clima. La presenza del Dama Tecnopolo ha favorito la creazione di un ecosistema scientifico e tecnologico internazionale, contesto in cui ItaliaMeteo si è sviluppata.

Richieste al Governo: congelare e ripensare la sede

La Regione Emilia-Romagna ha chiesto al Governo di aprire un confronto sul trasferimento, proponendo di congelare la procedura per discuterne approfonditamente. Si suggerisce inoltre di ripensare la scelta, valutando un'articolazione tra la sede centrale a Roma e una sede a Bologna, mantenendo funzioni distinte ma complementari.

L'Emilia-Romagna si è detta disponibile a investire risorse e spazi a titolo gratuito, evidenziando il proprio ruolo di cuore di un sistema scientifico in espansione, anche grazie all'insediamento della prima Università ONU sull'intelligenza artificiale applicata al cambiamento climatico. Si teme che lo spostamento possa indebolire un polo strategico e creare un precedente negativo per i lavoratori, rischiando di smembrare il team consolidato.

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