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I Carabinieri hanno denunciato un gestore di un internet point a Torpignattara per ricettazione dopo aver ritrovato AirPods rubati grazie al sistema di localizzazione. L'attività è stata sequestrata.

Ricettazione scoperta grazie alla tecnologia

Roma – La tecnologia moderna ha giocato un ruolo decisivo nell'arresto di un uomo accusato di ricettazione. I Carabinieri della Stazione Roma Prenestina hanno denunciato un cittadino di 32 anni, originario dell’Afghanistan, per aver detenuto merce rubata.

L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, gestisce un'attività commerciale di tipo Internet Point nel quartiere Torpignattara. La sua attività illecita è emersa grazie al sistema di localizzazione integrato in un paio di cuffie AirPods.

Il furto e la localizzazione

La vicenda ha preso avvio quando un cittadino italiano di 35 anni si è rivolto ai Carabinieri. L'uomo aveva sporto denuncia per il furto delle sue cuffie AirPods, sottratte dalla sua autovettura lo scorso 6 ottobre.

Grazie alla funzione di localizzazione degli AirPods, il proprietario era riuscito a rintracciare la posizione esatta dei suoi dispositivi. Sorprendentemente, il segnale GPS indicava l'interno dell'Internet Point gestito dal 32enne.

L'intervento dei Carabinieri

Immediatamente allertati, i militari della Stazione di Roma Prenestina si sono recati presso l'attività commerciale per effettuare un controllo. Durante la verifica, i Carabinieri hanno rinvenuto e recuperato le cuffie AirPods segnalate come rubate.

La merce è stata prontamente restituita al legittimo proprietario, che ha potuto rientrare in possesso dei suoi beni. L'operazione non si è però conclusa con il solo recupero della refurtiva.

Sequestro preventivo e indagini

L'attività commerciale è stata posta sotto sequestro preventivo. Questo provvedimento mira a impedire l'ulteriore commercio di merce di dubbia provenienza.

Sono attualmente in corso approfondite indagini per accertare l'origine di altra merce rinvenuta all'interno del locale. Gli inquirenti stanno verificando se anche altri oggetti presenti possano essere il frutto di attività illecite.

Il gestore dell'Internet Point è stato segnalato all'Autorità Giudiziaria. Si ricorda che, come previsto dalla legge, l'indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva, dato che i procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari.