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Il professor Giuseppe Nappi, eminente neurologo e figura di spicco dell'Istituto Mondino di Pavia, è deceduto all'età di 86 anni. La sua eredità nella ricerca sulle cefalee e le malattie neurologiche è immensa.

Pavia piange un luminare della neurologia

La scienza italiana saluta una delle sue personalità più brillanti. Il professor Giuseppe Nappi, neurologo di fama mondiale, non è più tra noi. Per anni ha ricoperto il ruolo di direttore scientifico presso l’Istituto Mondino IRCCS di Pavia. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel campo delle neuroscienze.

Nato nel 1939 a Liveri, in provincia di Napoli, Nappi ha dedicato la sua intera esistenza allo studio e all’insegnamento della neurologia. La sua dedizione ha lasciato un segno profondo e duraturo.

Una carriera accademica di altissimo livello

Il suo percorso formativo si è snodato tra importanti centri di ricerca. Ha studiato a Napoli, Ferrara, Pisa e infine a Pavia. Qui ha conseguito le specializzazioni in Neurologia ed Endocrinologia. La sua ascesa accademica è proseguita con la nomina a professore ordinario di Neurologia nel 1984.

Dal 1986 ha insegnato presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche dell’Università di Pavia. Successivamente, dal 1998, ha esteso la sua docenza anche all’Università La Sapienza di Roma. La sua carriera è stata costellata da un impegno costante nella ricerca e nella formazione di futuri specialisti.

Fondatore di centri di eccellenza e promotore di ricerca

Nel 1989, il professor Nappi assunse la direzione scientifica del prestigioso Istituto Mondino. Sotto la sua guida, l’istituto ha intrapreso un percorso di crescita significativo. Ha contribuito attivamente alla creazione della nuova Area di Ricerca Biomedica di Pavia a partire dal 2003.

Tra le sue iniziative più rilevanti spiccano la fondazione e la direzione di importanti centri specialistici. Tra questi, il Centro Cefalee e Circolazione Encefalica, il Centro Regionale Parkinson e Malattie Extrapiramidali e il Centro di Neurobiologia Sperimentale. Nel 1990 ha inoltre ideato l’Ottorino Rossi Award. Questo prestigioso premio internazionale celebra i fondatori delle scuole neurologiche a livello globale.

Con un bagaglio di oltre 500 pubblicazioni su autorevoli riviste scientifiche internazionali, Nappi è stato un vero pioniere. Ha condotto ricerche innovative su cefalee, ictus, invecchiamento cerebrale e morbo di Parkinson. Ha esplorato a fondo aspetti cruciali come i fattori cronobiologici nelle cefalee periodiche. Ha studiato la gestione delle cefalee da abuso di farmaci. Ha indagato il ruolo del sistema nervoso autonomo. Nel 1986 ha fondato la rivista scientifica internazionale “Functional Neurology”, promuovendo la diffusione di nuove conoscenze.

Un riconoscimento alla sua straordinaria carriera

Nel 2021, in occasione del 50° anniversario del Centro Cefalee di Pavia, l’Università ha tributato al professor Nappi un importante riconoscimento. Gli è stato conferito il Lifetime Achievement Award. Questo premio ha sancito il suo ruolo fondamentale nel portare la ricerca sulle cefalee a livelli di eccellenza riconosciuti a livello mondiale. L’ateneo ha sottolineato come il suo lavoro abbia anticipato tendenze e scoperte oggi considerate pilastri della neurologia moderna.

Il cordoglio della Fondazione Mondino e delle istituzioni

Gianni Bonelli, Direttore Generale della Fondazione Mondino, ha espresso profondo cordoglio per la perdita del professor Nappi. Ha dichiarato: “Ricorderemo il professor Nappi per il suo straordinario contributo alla neurologia e per il ruolo fondamentale nello sviluppo del nostro Istituto. A nome di tutta la Fondazione, esprimo profondo cordoglio e sincera gratitudine per l’eredità scientifica e umana che ci lascia”.

Anche Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato, ha voluto esprimere il suo dispiacere. Ha ricordato il professor Nappi come un uomo che ha dato moltissimo alla ricerca neurologica. Ha contribuito a rendere Pavia e l’Istituto Casimiro Mondino un punto di riferimento internazionale. Centinaio ha inoltre evidenziato la sua “straordinaria umanità e cordialità”. Ha inviato le sue più sentite condoglianze alla famiglia e alla comunità della Fondazione Mondino.

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