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Una nuova legge in Basilicata mira a incentivare l'uso sostenibile delle acque minerali. La proposta di legge punta a premiare i concessionari virtuosi, garantendo maggiore trasparenza e benefici per i territori.

Nuova legge per le acque minerali

È in discussione una proposta di legge che regolerà la ricerca e lo sfruttamento delle acque minerali e termali. L'obiettivo è promuovere pratiche più efficienti e rispettose dell'ambiente da parte dei concessionari. La normativa mira a garantire trasparenza e uniformità nei pagamenti verso la Regione.

La riforma vuole anche compensare i territori per i sacrifici subiti. Questi includono impatti ambientali, ma anche ricadute sull'occupazione e sugli investimenti locali. Lo ha dichiarato Antonio Bochicchio, capogruppo di Avs-Psi-LBp nel Consiglio regionale della Basilicata.

Risorse idriche come motore di crescita

Le risorse idriche della regione devono diventare un volano per la crescita economica e l'occupazione. Devono anche attrarre nuovi investimenti. Queste sono le parole del consigliere socialista Antonio Bochicchio.

Le preoccupazioni espresse da Wwf e Legambiente riguardo ai canoni, ritenuti troppo bassi in Italia rispetto ai profitti delle aziende, sono state accolte. Si discute anche dei metodi di misurazione dell'acqua estratta (emunta).

Il sistema attuale di autodichiarazione previsto dalla legge è considerato una fase provvisoria. Si attende l'implementazione di sistemi tecnologici avanzati, come la telelettura. Questi strumenti permetteranno controlli più rigorosi e dati più precisi.

Ridurre gli sprechi e migliorare l'efficienza

È fondamentale affrontare il problema degli sprechi di questa preziosa risorsa. Una parte significativa dell'acqua estratta non viene imbottigliata. Viene invece persa o impiegata nei processi industriali.

Il criterio di calcolo basato sui volumi imbottigliati rappresenta un progresso. Tuttavia, deve essere affiancato da investimenti mirati. Questi dovrebbero ridurre le dispersioni e aumentare l'efficienza dei processi produttivi.

In quest'ottica, è possibile dialogare con le aziende riguardo ai canoni. L'obiettivo è raggiungere un accordo equo che bilanci gli interessi delle imprese con quelli del territorio. Sarà necessario considerare attentamente l'occupazione, la tutela ambientale e la riduzione degli sprechi.

Valorizzare i comportamenti virtuosi

Infine, è necessario implementare strumenti che incentivino comportamenti positivi. Tra questi, l'uso del vetro per l'imbottigliamento, il riutilizzo delle risorse e una maggiore efficienza nell'uso dell'acqua. È altresì importante garantire una maggiore trasparenza nei controlli effettuati.