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Un accordo triennale sul prezzo del latte, fissato a 47 centesimi al litro più qualità e IVA, è stato raggiunto a Roma tra Coldiretti e il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf). L'intesa mira a garantire stabilità alle migliaia di aziende zootecniche italiane, duramente colpite dall'aumento dei costi di produzione.

Accordo sul prezzo del latte per 3 mesi

Le principali organizzazioni di categoria hanno siglato un'intesa che fissa il prezzo del latte a 47 centesimi al litro per i prossimi tre mesi. Questo accordo, annunciato dal presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, rappresenta un passo cruciale per fornire un quadro di certezza economica alle stalle italiane. La determinazione del prezzo tiene conto anche della qualità del prodotto e dell'IVA.

L'intesa prevede inoltre che l'eventuale eccedenza di latte conferito rispetto allo stesso mese dell'anno precedente venga valorizzata al prezzo di mercato spot. Per prevenire speculazioni, gli Ispettorati Centrali Repressione Frodi (ICQRF) effettueranno verifiche sui dati di produzione e conferimento.

Stabilità per 23mila aziende zootecniche

L'accordo è il risultato di un intenso lavoro di mediazione portato avanti da Coldiretti nelle settimane precedenti. La filiera del latte in Italia coinvolge circa 23mila aziende zootecniche, che allevano un patrimonio di 1,5 milioni di vacche da latte. A queste si aggiungono circa 1800 imprese dedicate al trattamento e alla trasformazione del latte.

La produzione nazionale di latte bovino si attesta sui 13 milioni di tonnellate annue, con la Lombardia che da sola contribuisce per quasi la metà di questo quantitativo. La stabilità dei prezzi e il rispetto dei contratti sono considerati da Coldiretti fondamentali per sostenere un settore strategico per l'economia agricola italiana.

Rispetto dei contratti e lotta alle pratiche sleali

Coldiretti sottolinea l'importanza del rispetto dei contratti stipulati tra produttori e trasformatori. Mantenere alta l'attenzione contro i fenomeni di pratiche sleali è considerato essenziale per garantire la sopravvivenza e la redditività degli allevamenti nazionali, specialmente in un contesto economico globale incerto. L'organizzazione agricola si impegna a continuare a lavorare per garantire che ogni segmento della filiera riceva un giusto riconoscimento economico.

L'obiettivo è assicurare un reddito adeguato alle imprese di allevamento e valorizzare la distintività del latte italiano. Una parte significativa del latte prodotto, oltre la metà, viene infatti destinata alla produzione di formaggi DOP, riconosciuti eccellenze del Made in Italy.

Dichiarazioni e prospettive future

Il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, ha definito l'accordo un risultato importante, frutto della collaborazione con il Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida. «L'accordo raggiunto è un risultato importante frutto del lavoro di Coldiretti e dell'importante impegno del ministro Lollobrigida che ha consentito di riportare equilibrio in una fase estremamente critica per il settore», ha dichiarato Prandini.

«Il prezzo per 3 mesi a 47 centesimi al litro, più qualità e più iva, e il ritiro delle disdette rappresentano un segnale concreto di responsabilità lungo la filiera», ha aggiunto. «Ora è fondamentale garantire il pieno rispetto degli impegni presi e continuare a lavorare per assicurare agli allevatori un giusto reddito, evitando che le tensioni di mercato e le pratiche sleali mettano a rischio il futuro delle nostre stalle e di un patrimonio strategico del Made in Italy».

La filiera lattiero-casearia italiana rappresenta un pilastro dell'agroalimentare nazionale, contribuendo significativamente al PIL e all'occupazione. La sua salvaguardia passa attraverso la capacità di garantire margini di profitto sostenibili per gli allevatori, permettendo loro di investire nel miglioramento degli standard qualitativi e nel benessere animale. La trasparenza e la correttezza nei rapporti commerciali sono elementi imprescindibili per costruire un futuro solido per questo settore.

L'attenzione si sposta ora sull'effettiva applicazione dell'accordo da parte di tutti gli attori della filiera. Coldiretti monitorerà attentamente l'andamento dei conferimenti e dei prezzi, pronta a intervenire qualora si manifestassero criticità o tentativi di aggirare gli impegni presi. La collaborazione tra istituzioni, organizzazioni di categoria e imprese sarà determinante per superare le sfide attuali e future, rafforzando la competitività del latte italiano sui mercati nazionali e internazionali.

La crisi dei prezzi delle materie prime agricole, esacerbata dalle tensioni geopolitiche globali, ha messo a dura prova la resilienza del settore primario. In questo contesto, accordi come quello sul prezzo del latte assumono un valore strategico, non solo per la stabilità economica delle singole aziende, ma anche per la preservazione di un patrimonio produttivo e culturale che caratterizza il territorio italiano. La valorizzazione delle produzioni di qualità e la difesa del reddito degli agricoltori rimangono priorità assolute per garantire la sostenibilità a lungo termine dell'intero comparto.

La filiera del latte italiano è un esempio di come la cooperazione e il dialogo possano portare a soluzioni concrete in momenti di difficoltà. L'impegno congiunto del Ministero e delle organizzazioni di categoria dimostra la volontà di affrontare le problematiche del settore in modo proattivo, cercando un equilibrio tra le esigenze dei produttori, dei trasformatori e dei consumatori. La tutela della sovranità alimentare e la promozione dei prodotti Made in Italy passano anche attraverso il sostegno alle realtà produttive che ne costituiscono la spina dorsale.

Le prossime settimane saranno decisive per verificare l'efficacia delle misure adottate e per valutare eventuali ulteriori interventi necessari a fronteggiare le fluttuazioni del mercato. La Coldiretti ribadisce il proprio impegno a essere al fianco degli allevatori, difendendo i loro interessi e promuovendo un modello di agricoltura sostenibile e redditizia.