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Il Consiglio di Amministrazione del Polo Innovazione Automotive d’Abruzzo ha visto un rinnovo con la riconferma di Giuseppe Ranalli come presidente. L'obiettivo è rafforzare l'innovazione nel settore.

Rinnovato il consiglio di amministrazione del polo

È stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione di IAM – Innovazione Automotive e Metalmeccanica. Questo ente gestisce il Polo Innovazione Automotive d’Abruzzo. La riunione si è tenuta il 1° aprile. Giuseppe Ranalli è stato confermato alla presidenza. Maria Onida è stata confermata alla vicepresidenza.

Il CdA è ora composto da nuovi membri. Marcello Vinciguerra, Francesco Marfisi ed Enrico Pisino rimangono consiglieri. Entrano nel CdA Pierluigi Beomonte Zobel e Beniamino Tambelli. Questo nuovo team rappresenta l'intera filiera del Polo. Include grandi aziende, PMI e il sistema della ricerca.

Nuovi ingressi e rappresentanza della filiera

Giuseppe Ranalli rappresenta Tecnomatic nel nuovo consiglio. Maria Onida è espressione di Stellantis. Marcello Vinciguerra porta l'esperienza di Honda Italia Industriale. Francesco Marfisi è presente per il Gruppo Marfisi. Enrico Pisino rappresenta il Centro di Competenza CIM 4.0. Pierluigi Beomonte Zobel proviene dall’Università dell’Aquila. Beniamino Tambelli è il rappresentante di TCM Group.

Il Polo ha espresso gratitudine ai consiglieri uscenti. Paolo Raschiatore e Roberto Cipollone sono stati ringraziati per il loro contributo. La loro attività negli anni è stata fondamentale. Il nuovo CdA assicura una rappresentanza completa. Copre tutti gli attori della filiera automotive e metalmeccanica.

Obiettivi futuri del polo innovazione

Il presidente Giuseppe Ranalli ha delineato i prossimi obiettivi. Si punta a rafforzare il ruolo del Polo. Deve essere una piattaforma di innovazione per il settore automotive. Particolare attenzione sarà dedicata alla ricerca. Anche il trasferimento tecnologico è una priorità. La digitalizzazione e l'intelligenza artificiale saranno centrali.

Si lavorerà per sviluppare sinergie. Queste collaborazioni uniranno imprese, università e centri di ricerca. Il Polo Innovazione Automotive d’Abruzzo conta già oltre 50 partner. Questi includono grandi aziende, PMI e organismi di ricerca. Tutti operano lungo la filiera automotive e meccatronica.

Il ruolo del polo per l'economia abruzzese

Il Polo Innovazione Automotive d’Abruzzo svolge un ruolo cruciale. Supporta la crescita e lo sviluppo del settore. La sua attività favorisce l'adozione di nuove tecnologie. Promuove la collaborazione tra i diversi attori economici. Questo è fondamentale per mantenere la competitività sul mercato globale. L'intelligenza artificiale e la digitalizzazione sono chiavi per il futuro.

Il rinnovo del CdA con figure esperte garantisce continuità. Assicura anche un impulso innovativo. La presenza di rappresentanti di università e centri di ricerca è strategica. Permette di integrare le conoscenze accademiche con le esigenze industriali. L'obiettivo è creare un ecosistema virtuoso.

Focus su ricerca e trasferimento tecnologico

Il presidente Ranalli ha sottolineato l'importanza della ricerca. Il Polo funge da catalizzatore per progetti innovativi. Il trasferimento tecnologico è essenziale per le imprese. Permette loro di aggiornare processi e prodotti. L'automotive è un settore in rapida evoluzione. Richiede un costante aggiornamento delle competenze e delle tecnologie.

La collaborazione con enti come CIM 4.0 è un punto di forza. Questo centro di competenza supporta la trasformazione digitale delle imprese. L'Università dell’Aquila contribuisce con ricerca di base e applicata. L'insieme di queste competenze crea un valore aggiunto significativo. Il Polo si posiziona come un hub strategico per l'innovazione.

Impatto sulla competitività regionale

Il rafforzamento del Polo Innovazione Automotive d’Abruzzo ha un impatto diretto. Migliora la competitività delle imprese del territorio. Attrae investimenti e talenti. Favorisce la creazione di posti di lavoro qualificati. L'Abruzzo si conferma una regione attenta all'innovazione. Punta su settori ad alto valore aggiunto come l'automotive.

Il lavoro del nuovo CdA sarà fondamentale. Dovrà guidare il Polo verso nuovi traguardi. L'integrazione tra industria e ricerca è la strada maestra. Questo modello può essere replicato in altri settori. L'obiettivo è creare un circolo virtuoso di crescita economica. Il Polo è un esempio concreto di come fare sistema.