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Un ragazzo autistico in Abruzzo è stato negato l'accesso al progetto regionale "Vita Indipendente" per la sua patologia. L'associazione Abruzzo Autismo Onlus denuncia una decisione discriminatoria e priva di fondamento giuridico.

Ragazzo autistico escluso da progetto regionale

Un giovane con autismo in Abruzzo ha subito un'ingiusta esclusione dal programma regionale denominato "Vita Indipendente". La motivazione addotta per il diniego è stata la sua condizione patologica. Questa decisione è stata fortemente criticata dall'associazione Abruzzo Autismo Onlus.

La dicitura "escluso per patologia" appare paradossale. Il progetto è pensato proprio per persone con specifiche condizioni di salute. L'associazione sottolinea come tale motivazione sia priva di basi legali. Viene inoltre violato il principio di equità e non discriminazione.

La misura "Vita Indipendente" mira a supportare percorsi di autonomia individuale. Le risorse regionali sono state incrementate. Le attività finanziabili sono state ampliate. L'obiettivo è sostenere l'indipendenza senza esclusioni preconcette basate sulla diagnosi.

Critiche alla valutazione dell'UVM

L'esclusione di una persona "per patologia" tradisce lo spirito del progetto. Ignora l'evoluzione normativa e culturale sulla disabilità. Le recenti circolari regionali promuovono progetti flessibili. Questi possono coinvolgere cooperative e associazioni. L'intento è rispondere adeguatamente ai diversi bisogni.

L'accaduto solleva seri dubbi sull'operato dell'Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM). L'UVM del distretto sanitario competente sembra aver condotto una valutazione sommaria. Manca l'individualizzazione del caso. Il presupposto è chiaramente discriminatorio.

Non è accettabile che nel 2026 si continui a negare un finanziamento pubblico. La decisione si basa sulla condizione di salute della persona. L'associazione chiede un riesame immediato del caso. Si auspica un'applicazione equa dei programmi di sostegno all'autonomia.

Sostegno all'autonomia in Abruzzo

Il progetto "Vita Indipendente" è fondamentale per promuovere l'autonomia delle persone con disabilità. In Abruzzo, questo caso solleva preoccupazioni significative. L'associazione Abruzzo Autismo Onlus si impegna a garantire che i diritti dei cittadini siano rispettati. La discriminazione basata sulla patologia non può essere tollerata.

La normativa vigente tutela le persone con disabilità. Promuove l'inclusione e il supporto personalizzato. L'esclusione di questo ragazzo autistico rappresenta un passo indietro. Va contro i principi di una società inclusiva e solidale. L'associazione continuerà a vigilare e a denunciare simili ingiustizie.

Si attende ora una risposta dalle autorità competenti. Un intervento chiarificatore è necessario per ristabilire la fiducia nei servizi regionali. La priorità deve essere il benessere e l'autonomia di tutti i cittadini abruzzesi.