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L'ex macello di Rocchetta Sant'Antonio è rinato come centro artistico. Giovani tra i 15 e i 20 anni imparano l'arte del mosaico, con l'obiettivo di rivitalizzare i mestieri tradizionali e offrire un futuro nel borgo.

Rocchetta Sant'Antonio: un nuovo futuro per l'ex macello

L'edificio dell'ex macello a Rocchetta Sant'Antonio ha cambiato volto. Questo piccolo centro, che conta circa 1500 residenti, si trova in provincia di Foggia. La struttura, un tempo abbandonata e trasformata in discarica, è stata recentemente riqualificata. Ora ospita un centro polifunzionale dedicato alla creatività.

Una decina di giovani, con un'età compresa tra i 15 e i 20 anni, partecipa attivamente a questo nuovo progetto. Hanno scelto di aderire al laboratorio di mosaico, un'arte antica che ritrova nuova linfa. L'iniziativa mira a dare una seconda vita a spazi dimenticati.

La scuola bottega: un ponte tra passato e futuro

Questa attività si inserisce in un programma più ampio chiamato 'scuola bottega'. L'obiettivo è insegnare ai giovani mestieri e arti del passato. L'ex macello diventa così un esempio concreto di come queste tradizioni possano essere valorizzate.

L'idea è di trasformare le residenze artistiche in vere e proprie botteghe-scuola. Qui, artisti e artigiani potranno trasmettere le loro conoscenze. Insegneranno ai ragazzi a trasformare la materia grezza in opere d'arte. Questo darà loro le competenze necessarie per avviare attività proprie nei loro paesi.

Il progetto, denominato 'Borgo d'Arte', è promosso dal Comune. Ha ricevuto finanziamenti dal Pnrr. L'inaugurazione vede la partecipazione di due artiste internazionali. Magdalena Krack Štorknová, dalla Repubblica Ceca, e Petra Domčikova, dalla Svizzera, guideranno i giovani.

Un'opportunità per i giovani dei borghi

Il sindaco Pompeo Circiello sottolinea la situazione dei comuni interni. «Registriamo un'altissima incidenza di giovani che non studiano e non lavorano», afferma. Molti di loro possiedono talenti manuali o creativi non ancora sviluppati. L'orientamento scolastico tradizionale spesso li indirizza verso percorsi già saturi.

«Ignorando le opportunità offerte dai saperi e mestieri tradizionali», continua il sindaco. Questi giovani hanno talento, ma mancano delle condizioni giuste. Servono percorsi di formazione che li aiutino a vedere il loro borgo non come un luogo da cui fuggire. Lo vedranno invece come un «laboratorio di futuro».

L'iniziativa vuole contrastare lo spopolamento. Offre alternative concrete ai ragazzi. Dimostra che è possibile costruire un futuro anche nei piccoli centri. L'arte del mosaico diventa un simbolo di rinascita. Unisce la tradizione all'innovazione.

I giovani partecipanti avranno l'opportunità di imparare una tecnica raffinata. Potranno sviluppare la loro manualità e creatività. Saranno guidati da professioniste esperte. Questo progetto rappresenta un investimento sul capitale umano locale. Mira a creare nuove opportunità di lavoro e di crescita.

La riqualificazione dell'ex macello è un esempio virtuoso. Dimostra come edifici dismessi possano essere trasformati in risorse preziose per la comunità. Il 'Borgo d'Arte' ambisce a diventare un punto di riferimento. Un luogo dove la cultura e l'artigianato si fondono per creare valore.

L'obiettivo finale è ambizioso: creare una rete di botteghe artigiane. Queste botteghe potrebbero rivitalizzare l'economia locale. Offrirebbero prodotti unici e di alta qualità. Riscoprirebbero antiche tecniche. Il progetto è una speranza concreta per il futuro di Rocchetta Sant'Antonio e di altri borghi simili.

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