Inasprimento misura cautelare per stalking
Roccasecca: un uomo di 39 anni è stato posto agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico. La decisione è stata presa dal Tribunale di Cassino su richiesta della Procura della Repubblica.
L'uomo, disoccupato e con precedenti per reati contro il patrimonio, dovrà scontare la pena presso la sua abitazione. L'applicazione del dispositivo di controllo elettronico è stata contestualmente disposta.
In caso di rifiuto all'installazione del braccialetto, scatterà l'immediata custodia cautelare in carcere. Il provvedimento rappresenta un inasprimento delle precedenti misure non custodiali.
Indagini per atti persecutori
L'attività di polizia giudiziaria è scaturita da ripetuti atti persecutori. L'uomo ha sistematicamente violato le prescrizioni imposte in precedenza.
Le indagini dei Carabinieri della locale Stazione hanno documentato una grave escalation di comportamenti minacciosi. La vittima è l'ex moglie dell'uomo, residente anch'essa a Roccasecca.
Tra gli episodi più allarmanti, l'uomo ha utilizzato il figlio sedicenne per recapitare minacce di morte alla madre. In una videochiamata, ha mostrato un coltello per rendere più efficace l'intimidazione.
Pericolosità sociale confermata
Durante la videochiamata, l'uomo ha anche preteso che il minore orientasse la fotocamera per verificare la presenza della madre in casa. Questo episodio evidenzia la sua pericolosità sociale.
Ulteriori condotte preoccupanti includono continui e ingiustificati passaggi in auto sotto l'abitazione della vittima. L'indagato si aggirava anche nei pressi della scuola frequentata dai figli.
Tali comportamenti sono stati confermati dal personale educativo che segue il nucleo familiare. L'uomo ha parzialmente ammesso gli addebiti, giustificando la perdita di autocontrollo con l'abuso di alcol.
Tutela della vittima prioritaria
Considerato l'elevato rischio di recidiva e l'inefficacia delle misure meno afflittive, l'Autorità Giudiziaria ha ritenuto gli arresti domiciliari l'unica soluzione idonea. L'obiettivo è garantire la sicurezza della persona offesa.
L'operazione sottolinea la sinergia tra i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone e la Procura della Repubblica di Cassino. L'impegno è volto a contrastare la violenza di genere e a tutelare le vittime vulnerabili.