Un accordo di trent'anni garantisce la gestione dell'innevamento artificiale nell'Alto Sangro. L'intesa mira a stabilizzare e sviluppare il comprensorio sciistico, assicurando continuità operativa.
Gestione stabile per l'innevamento artificiale
È stato siglato un accordo di concessione trentennale. Questo riguarda il sistema di innevamento artificiale del comprensorio sciistico dell'Alto Sangro. Il Consorzio SkiPass Impianti a Fune Alto Sangro (SIAFAS) ne assumerà la gestione. L'intesa pone fine a un periodo di incertezza amministrativa. Garantisce ora un quadro operativo stabile per l'infrastruttura.
L'accordo è stato sottoscritto dall'ex Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinquemiglia. Permette di superare una gestione prolungata. Questa avveniva senza un titolo concessorio aggiornato. Ora si assicura certezza giuridica e continuità operativa.
La concessione prevede un canone annuale. Ammonta a 20 mila euro. Disciplina in modo puntuale la titolarità e l'utilizzo dell'impianto. Il sistema di innevamento è un'infrastruttura strategica. È stato realizzato con un investimento pubblico regionale. Questo ha superato gli 8 milioni di euro. Ci sono stati anche cofinanziamenti aggiuntivi.
Infrastruttura strategica per il turismo montano
La funzionalità del sistema di innevamento è cruciale. Permette l'apertura delle piste da sci. Questo avviene anche in condizioni di scarsa neve naturale. Assicura così stabilità alla stagione sciistica. L'evento della firma ha visto la partecipazione di figure istituzionali. Erano presenti il commissario dell'ex Comunità Montana, Marco Polidoro. C'era anche il presidente del Consorzio SkiPass Alto Sangro, Bonaventura Margadonna. Presenti l'avvocato Roberto Colagrande, l'assessore regionale Roberto Santangelo. Non mancava il presidente della Provincia dell'Aquila, Angelo Caruso.
L'affidamento al Consorzio è stato definito attentamente. Si basa sulle caratteristiche tecniche del sistema. Questo è strettamente integrato con gli impianti sciistici. Questi sono gestiti dalle società consorziate. Si è considerata anche la necessità di una gestione unitaria ed efficiente.
Il commissario Marco Polidoro ha commentato: «Si tratta di un sistema che rappresenta un unicum a livello nazionale». Ha aggiunto che «consente l’innevamento delle piste anche in assenza di neve naturale».
Dettagli tecnici e prospettive future
Il sistema di innevamento copre aree importanti. Riguarda Aremogna, Pizzalto e Monte Pratello. Comprende quattro laghi di accumulo. Conta oltre 100 chilometri di tubazioni idriche e linee aeree. Ci sono quattro stazioni di pompaggio e sei di compressione. Una rete di innevatori è distribuita su circa 80 chilometri di piste. Sono incluse le relative infrastrutture elettriche e di comunicazione.
Sul piano istituzionale, l'accordo rafforza la collaborazione tra pubblico e privato. Il presidente della Provincia Angelo Caruso ha sottolineato: «Il connubio tra pubblico e privato rappresenta da oltre vent’anni un elemento centrale per lo sviluppo del territorio». Ha aggiunto che «oggi trova una definizione stabile e rafforzata».
Il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, ha confermato l'intenzione di proseguire. Si punta allo sviluppo infrastrutturale. Sono previsti interventi di ampliamento dei bacini di riserva. Si lavorerà anche all'ammodernamento del sistema di innevamento programmato. Per il Consorzio SkiPass, l'affidamento risponde all'interesse pubblico. Questo è legato al finanziamento regionale. Serve anche una gestione coordinata dell'intero sistema sciistico. L'obiettivo è valorizzare le risorse turistiche dell'area.
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