Ritardi stipendi e licenziamenti a Lanciano e Rocca San Giovanni
La mensilità di aprile non è stata pagata in tempo nei punti vendita Brico Più e Ikasa. Gli straordinari accumulati dai dipendenti sono rimasti senza retribuzione. La situazione si è aggravata dopo l'intervento del sindacato.
Alcuni lavoratori, esasperati dalla mancanza di risposte aziendali, hanno deciso di aderire alla Filcams CGIL di Chieti. Solo a seguito della loro segnalazione, i pagamenti arretrati sono stati effettuati.
Tuttavia, la risposta dell'azienda non si è limitata al saldo delle spettanze. Nella stessa serata in cui sono stati pagati gli stipendi, due dipendenti con contratto a termine sono stati licenziati. La comunicazione è arrivata tramite email.
Licenziamenti via email: una grave condotta
I due lavoratori, il cui contratto sarebbe scaduto a fine maggio, hanno ricevuto una mail di licenziamento. La comunicazione imponeva loro di smaltire ferie e permessi residui fino alla data di cessazione del rapporto.
L'episodio è considerato grave sia per la sostanza che per la modalità. Il sindacato sottolinea come l'iscrizione a un'organizzazione sindacale sia un diritto costituzionale. Non dovrebbe rappresentare un motivo di rischio per i lavoratori.
La Filcams CGIL di Chieti sta valutando tutte le azioni legali e sindacali possibili. Si intende fare piena luce sui ritardi nei pagamenti e sulla mancata retribuzione degli straordinari. Si indagherà anche su possibili atti di ritorsione.
Valutazione di condotta antisindacale
L'organizzazione sindacale ha annunciato che intende approfondire la vicenda. Si valuta la possibilità di intraprendere azioni legali per condotta antisindacale. L'obiettivo è tutelare i diritti dei lavoratori coinvolti.
La Filcams CGIL ribadisce la propria determinazione ad andare fino in fondo. Si vuole garantire che la dignità dei lavoratori venga rispettata. I diritti conquistati non possono essere annullati con una semplice email.