Cronaca

Parco Ticino: Agricoltori in Crisi Chiedono Aiuto a Regione Lombardia

19 marzo 2026, 00:20 5 min di lettura
Parco Ticino: Agricoltori in Crisi Chiedono Aiuto a Regione Lombardia Immagine generata con AI Robecchetto con induno
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Agricoltori del Parco del Ticino affrontano gravi difficoltà economiche. Mancanza d'acqua, danni da fauna selvatica e eccessiva burocrazia minacciano la sopravvivenza delle aziende. Richieste urgenti all'assessore regionale Comazzi.

Agricoltura Parco Ticino: Situazione Critica

Diverse realtà agricole nel territorio del Parco del Ticino stanno subendo un drastico calo di redditività. Questo declino porta inevitabilmente alla chiusura di molte attività. La situazione è diventata insostenibile per numerosi imprenditori del settore.

Le problematiche principali riguardano la scarsità di risorse idriche. L'irrigazione dei campi è sempre più complessa e costosa. Inoltre, la gestione della fauna selvatica presenta sfide significative. La burocrazia eccessiva aggrava ulteriormente il quadro generale.

Questi fattori combinati stanno spingendo sempre più aziende agricole a cessare la propria attività. Un fenomeno preoccupante in un'area vocata per sua natura all'agricoltura.

Incontro con Assessore Regionale Comazzi

Gli agricoltori hanno recentemente incontrato l'assessore regionale Gianluca Comazzi. L'incontro si è svolto per esporre le criticità del settore. L'assessore, delegato ai sistemi verdi e al territorio, ha visitato alcune aziende locali. Tra queste, la **Bellaisa** di **Arconate**, specializzata nella produzione di uova. Ha visitato anche la **Cirenaica** di **Robecchetto con Induno**, attiva nella produzione di salumi, carni e farine.

Durante il confronto, gli agricoltori hanno evidenziato il loro ruolo di custodi del territorio. Hanno sottolineato di essere i primi a segnalare attività illegali. Questi includono discariche abusive, sversamenti illeciti e incendi. Tuttavia, hanno ribadito di essere anche imprenditori. Hanno bisogno di lavorare per garantire il futuro delle loro aziende.

È fondamentale sostenere i loro dipendenti e i fornitori. Il pagamento delle tasse è un altro aspetto cruciale per la loro operatività.

Allarme Cambiamenti Climatici e Gestione Idrica

I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia costante e crescente. La prevenzione e una gestione efficace sono oggi più importanti che mai. Un elemento chiave è la gestione dei livelli dei bacini idrici. Il **Lago Maggiore** è una riserva d'acqua vitale per vaste aree tra **Lombardia** e **Piemonte**.

Attualmente, la gestione di questa risorsa non è ottimale. Nonostante la capacità di mantenere i livelli a **150 cm** sul fondale fino a fine giugno, l'acqua disponibile è limitata. Da mesi, i livelli si attestano solo tra i **100** e i **110 cm**. Questa situazione impone una revisione del ruolo dell'Autorità di Bacino del Po.

È necessario renderla più incisiva nelle sue decisioni. Bisogna anche verificare attentamente la gestione delle erogazioni per le dispense irrigue estive. La mancata irrigazione delle pianure, tramite scorrimento e sommersione, avrà ripercussioni negative. Le falde acquifere destinate all'uso potabile subiranno danni. Anche i fontanili a valle ne risentiranno.

Minacce dalla Fauna Selvatica e Calo Redditività

La redditività agricola è seriamente minacciata dalla proliferazione della fauna selvatica. La presenza di un numero crescente di **cinghiali** è problematica. Si aggiungono altre specie come **piccioni**, **nutrie**, **volpi**, **lupi**, **ibis**, **cormorani** e **gazzette**. Non vanno dimenticati gli insetti alieni.

Impedire agli agricoltori di controllare queste specie selvatiche è controproducente. L'impossibilità di effettuare abbattimenti e catture nei propri terreni, senza incorrere in sanzioni, è un grave ostacolo. Ciò porta a continue riduzioni della produzione agricola. Di conseguenza, aumenta la dipendenza dalle importazioni.

Questa situazione danneggia l'intera economia nazionale. La mancanza di interventi mirati aggrava la crisi del settore primario.

Burocrazia e Normative: Un Fardello Pesante

Oltre alle sfide ambientali e naturali, la burocrazia rappresenta un ulteriore ostacolo. Le normative complesse e spesso obsolete rendono difficile la gestione quotidiana delle aziende agricole. L'eccessivo carico amministrativo sottrae tempo prezioso alle attività produttive.

Gli agricoltori si trovano a dover navigare in un mare di permessi, autorizzazioni e adempimenti. Questo appesantisce ulteriormente la loro attività. La lentezza dei processi autorizzativi può ritardare investimenti cruciali. Può anche impedire l'adozione di nuove tecnologie.

È auspicabile una semplificazione normativa. Una revisione delle procedure burocratiche alleggerirebbe il carico sugli imprenditori. Permetterebbe loro di concentrarsi maggiormente sulla produzione e sull'innovazione.

Il Ruolo degli Agricoltori come Custodi Ambientali

Gli agricoltori del **Parco del Ticino** si considerano i primi difensori dell'ambiente. Sono le sentinelle del territorio, sempre attente a ciò che accade. Segnalano tempestivamente discariche abusive, sversamenti di rifiuti e incendi. Il loro legame con la terra li rende particolarmente sensibili ai problemi ambientali.

Tuttavia, la loro attività agricola è anche un'impresa. Richiede sostenibilità economica per sopravvivere. La tutela dell'ambiente non può prescindere dal sostegno alle attività produttive che ne garantiscono la conservazione.

Un ecosistema sano e un'agricoltura fiorente sono interconnessi. Il sostegno alle aziende agricole è fondamentale per preservare sia l'economia locale che l'ambiente naturale.

Proposte per il Futuro del Parco del Ticino

Le richieste degli agricoltori sono chiare e mirano a soluzioni concrete. È necessaria una gestione più efficace delle risorse idriche. La revisione del ruolo dell'Autorità di Bacino del Po è fondamentale. Occorre un piano di gestione della fauna selvatica che permetta agli agricoltori di intervenire.

La semplificazione burocratica è un altro punto chiave. Queste misure, se attuate, potrebbero invertire la tendenza negativa. Permetterebbero alle aziende agricole del **Parco del Ticino** di tornare ad essere competitive. Garantirebbero la sostenibilità economica e ambientale del territorio.

L'incontro con l'assessore **Comazzi** rappresenta un primo passo. Ora è fondamentale che le proposte vengano tradotte in azioni concrete. La collaborazione tra istituzioni e agricoltori è la chiave per affrontare queste sfide.

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