Al Castello di Rivoli è in corso la prima mostra italiana di Cecilia Vicuña. L'artista cilena presenta un'installazione monumentale in lana ispirata ai quipu andini e alla memoria dei ghiacciai scomparsi.
Cecilia Vicuña espone al Castello di Rivoli
Il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea ospita un'importante esposizione. L'evento si intitola El glaciar ido, che significa «Il ghiacciaio scomparso». Questa è la prima mostra personale dell'artista Cecilia Vicuña in un museo italiano. L'artista, nata a Santiago del Cile nel 1948, vive attualmente a New York. È riconosciuta come artista, poetessa e attivista. Il suo lavoro affronta temi cruciali come la democrazia e la libertà di espressione. Si dedica anche a pratiche decoloniali per preservare il patrimonio culturale indigeno.
Il suo universo artistico spazia tra performance, poesia, disegno e pittura. Include anche video e installazioni di varie dimensioni. La mostra al Castello di Rivoli presenta una nuova opera creata appositamente per la Manica Lunga. L'installazione è pensata per gli spazi allungati dell'edificio.
Un'installazione ispirata ai quipu andini
L'opera è concepita da Vicuña come un quipu acostado. Si tratta di un'installazione orizzontale sospesa a diverse altezze. I quipu sono antichi strumenti delle civiltà andine, usati diffusamente dagli Inca. La parola «quipu» in lingua Quechua significa «nodi». Erano usati per registrare informazioni. Questi dati includevano aspetti amministrativi e astronomici. Servivano anche per la narrazione storica.
L'artista predilige l'uso di lane grezze. Le srotola e le assembla con maestria. Crea così sorprendenti architetture aeree. La natura partecipativa del quipu è un elemento centrale. Permette all'opera di diventare un «tessitore» di persone e luoghi. La relazione con l'acqua è un altro aspetto fondamentale. Vicuña la collega alla memoria dei ghiacciai antichi. Questi ghiacciai sono ormai estinti ma un tempo dominavano il paesaggio della Valle di Susa, dove sorge il Castello.
Video e pubblicazioni completano l'esposizione
La mostra include anche opere video. Questi video portano nel progetto immagini, suoni e canti. Essi sono parte integrante della pratica artistica di Vicuña fin dai suoi esordi. L'esposizione è accompagnata da una nuova pubblicazione. Questo volume è il primo a concentrarsi sulla lunga ricerca dell'artista riguardo ai ghiacciai. La mostra sarà visitabile fino al 20 settembre. L'opera principale è una gigantesca installazione site-specific in lana. È sospesa a una struttura di bambù, creando un forte impatto visivo. L'artista cilena porta la sua visione ecologista e femminista nel cuore del Piemonte.