Mostra Lucia Civardi: Rinascita artistica a Rivergaro
L'arte come ponte verso una nuova primavera esistenziale
Sabato 7 marzo, la Casa di Riposo Giuseppe Gasparini di Rivergaro ha ospitato l'emozionante inaugurazione di «Rinascere a colori», la mostra personale dedicata alle opere di Lucia Civardi. L'artista, ospite della Comunità Alloggio La Piuma, ha condiviso con il pubblico un percorso di riscoperta e passione, trasformando un corridoio in una vibrante galleria d'arte.
L'evento ha visto una sentita partecipazione, con la presenza di rappresentanti istituzionali del Comune di Rivergaro, tra cui l'assessore Gabriele Scagnelli e Monica Rancati. Insieme a loro, numerosi ospiti della struttura e operatori hanno celebrato il significativo ritorno di Lucia al mondo della pittura, testimoniando il potere rigenerante dell'espressione artistica.
Dopo un lungo periodo di allontanamento dai pennelli e dalle tele, durato diversi anni, Lucia Civardi ha ritrovato il piacere e la necessità di dipingere. Questa riscoperta non è stata solo un ritorno a un vecchio hobby, ma un vero e proprio percorso di rinascita personale, intriso di sensibilità e profonda introspezione. Le sue opere attuali sono il frutto di una pazienza ritrovata e di un desiderio inequivocabile di rimettersi in gioco, di esplorare nuove forme e suggestioni cromatiche.
La stessa Lucia ha raccontato con commozione il cammino che l'ha riportata all'arte. Ha evidenziato il ruolo cruciale della sua educatrice, Martina, nel riaccendere quella fiamma creativa che sembrava essersi spenta. «Piano piano sono stata sempre meglio e mi ha aiutato moltissimo la mia educatrice Martina a riprendere questa passione», ha affermato l'artista, sottolineando l'importanza del supporto umano nel superare le difficoltà e riscoprire le proprie inclinazioni.
La scelta dei soggetti riflette questa fase di rinnovamento. Lucia ha spiegato di prediligere in particolare i soggetti floreali. Questi, a suo dire, risultano «un po’ meno impegnativi rispetto alle figure», permettendole di concentrarsi sull'armonia dei colori e sulla delicatezza delle forme senza la complessità della rappresentazione umana. Ogni petalo, ogni sfumatura, diventa così un tassello di questo nuovo capitolo artistico e di vita.
L'artista ha anche rivelato un interessante legame con il mondo dell'arte attraverso la sua famiglia. Interrogata sulla possibilità di definirsi «figlia d'arte», ha corretto con un sorriso: «Nipote d’arte, in quanto lo zio di mio padre era Bot, pittore piacentino, surrealista, passatista». Questa connessione con un artista del calibro di Bot aggiunge una dimensione storica e culturale al suo percorso, inserendola in una tradizione artistica locale di rilievo, pur con uno stile e un'espressione del tutto personali.
La figura di Wladimiro Tulli, noto come Bot, è infatti un riferimento importante nel panorama artistico piacentino e non solo. La sua adesione al surrealismo e al passatismo lo ha reso un esponente di spicco di correnti che hanno segnato il Novecento. Sebbene Lucia Civardi non segua direttamente le orme stilistiche del prozio, il legame familiare suggerisce una predisposizione innata alla creatività, un filo rosso che attraversa le generazioni e che ora, grazie alla sua tenacia e al sostegno ricevuto, è tornato a manifestarsi con forza.
La mostra «Rinascere a colori» trascende la semplice esposizione di opere pittoriche. Essa si configura come una potente testimonianza di come la creatività possa agire da catalizzatore per la rinascita personale. L'arte, in questo contesto, non è solo un mezzo di espressione, ma uno spazio terapeutico capace di infondere nuova fiducia, entusiasmo e preziose occasioni di condivisione e interazione sociale.
L'allestimento è stato curato con attenzione, trasformando un ambiente quotidiano in un luogo di contemplazione artistica. Le opere di Lucia Civardi sono esposte lungo il corridoio di via Romagnosi, all'interno della Casa di Riposo. Questa scelta rende la mostra accessibile non solo agli ospiti e al personale della struttura, ma anche all'intera comunità di Rivergaro, invitando chiunque desideri a intraprendere un percorso visivo ed emotivo tra figure, colori e suggestioni.
La decisione di aprire le porte della Casa di Riposo all'arte e alla comunità riflette una visione moderna e inclusiva della cura e del benessere degli anziani. Eventi come questo dimostrano che le strutture residenziali possono diventare centri vitali di cultura e aggregazione, superando la mera funzione assistenziale per promuovere l'engagement e la qualità della vita dei propri ospiti.
L'iniziativa di Lucia Civardi e della Comunità Alloggio La Piuma, supportata dall'amministrazione comunale, evidenzia l'importanza di valorizzare il talento e le passioni individuali, indipendentemente dall'età o dalle condizioni di vita. L'arte diventa così un linguaggio universale, capace di abbattere barriere e di creare connessioni profonde, arricchendo il tessuto sociale e culturale di Rivergaro.
La mostra è un invito a riflettere sul valore intrinseco dell'espressione creativa come strumento di resilienza e di gioia. Le tele di Lucia Civardi, con i loro colori vivaci e le forme delicate, raccontano una storia di coraggio e di riscoperta, dimostrando che non è mai troppo tardi per «rinascere a colori» e per condividere la propria luce con il mondo.