Condividi
AD: article-top (horizontal)

Al cinema Mignon di Mantova si è celebrato il cinquantenario del film "Novecento". L'evento ha riunito ex comparse e il regista Germano Maccioni, svelando retroscena inediti e aneddoti legati alla pellicola.

Il cinema Mignon celebra "Novecento"

Il cinema Mignon di Mantova ha ospitato un evento speciale. Si è celebrato il cinquantenario del celebre film "Novecento". L'iniziativa ha riportato alla luce ricordi preziosi. Molte ex comparse hanno condiviso le loro esperienze. Hanno offerto uno sguardo inedito su quel pezzo di storia cinematografica.

La matinée, tenutasi domenica 3 maggio, è stata guidata dal regista Germano Maccioni. Ha presentato storie e frammenti ritrovati. L'epopea di "Novecento" si è rivelata ancora ricca di sorprese. L'evento ha suscitato grande interesse tra il pubblico presente.

Le parole di Bernardo Bertolucci

Un momento clou della giornata è stata la proiezione di un'intervista inedita. Il regista Germano Maccioni aveva intervistato Bernardo Bertolucci. L'incontro avvenne pochi anni prima della scomparsa del grande cineasta. Bertolucci espresse il suo profondo affetto per il territorio mantovano.

«Mi piace andare in provincia di Mantova», affermò Bertolucci nell'inedito girato. «Da Parma per raggiungere il Mantovano si passa al di là del Po. Si attraversa una zona paludosa dove si trova il Santuario delle Grazie. Da parmigiano amavo fuggire verso Sabbioneta».

Il regista spiegò come la lotta di classe, tema centrale del film, si riflettesse nel paesaggio. «La lotta di classe che ho voluto far emergere nel film», ricordò Bernardo, «avveniva in quel paesaggio tra la città e le colline di cui parlano i versi di mio padre. C’erano l’aia, la casa dei contadini e quella dei padroni, in mezzo la stalla. Per me è stato bello camminare in quei luoghi e riconoscerli nella poesia di mio padre. La poesia e la vita erano così vicinissime».

Le testimonianze delle comparse

Tra il pubblico erano presenti Adolfo Vaini e Claudio Fraccari. Entrambi hanno partecipato come comparse al film. Vaini ha raccontato la sua esperienza con un pizzico di ironia. «Un giorno un mio amico mi disse che stavano facendo un casting a San Prospero di Suzzara», ha narrato. «Ci siamo andati insieme e come nelle migliori tradizioni hanno preso me e non lui».

Vaini ha partecipato alle riprese della scena del matrimonio. Questa avvenne tra i personaggi di Alfredo, interpretato da Robert De Niro, e Ada, interpretata da Dominique Sanda. Le riprese durarono undici giorni. «Mi ricordo che una persona della produzione mi chiese di trovare per il giorno successivo venti nuove comparse», ha aggiunto Vaini. «Così entrai in un bar in centro e invitai tutti i presenti. La mattina successiva erano tutti pronti per girare e sbarbati come avevo chiesto loro di fare».

Claudio Fraccari ha invece chiarito un dettaglio sulla sua partecipazione. Si è definito una «scomparsa» perché nel film non compare lui, bensì suo fratello Giampietro. «Lui faceva il cameriere in un ristorante di Rivarolo Mantovano in cui andava spesso Bertolucci», ha svelato Fraccari. «Così il regista lo invitò a prendere parte al film nel ruolo di Patrizio, il bambino che viene ucciso da Attila (interpretato da Donald Sutherland)». Fraccari ha poi concluso con un aneddoto commovente: «Mio fratello da grande ha fatto il ristorante a Londra e un giorno ha rincontrato proprio lì Bertolucci che lo ha riconosciuto».

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: