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Due uomini sono stati arrestati dai Carabinieri di Riva del Garda mentre trasportavano circa 5 kg di hashish. L'operazione rientra nei controlli intensificati sul territorio.

Operazione antidroga nell'Alto Garda

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Riva del Garda hanno fermato due individui. Questi provenivano da fuori regione. Sono accusati di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L'arresto è avvenuto in flagranza di reato. L'operazione si inserisce in un piano di controllo più ampio. La Compagnia Carabinieri di Riva del Garda ha intensificato i servizi. L'obiettivo è prevenire e reprimere i reati legati agli stupefacenti. I controlli sono concentrati nei comuni dell'Alto Garda. Particolare attenzione è rivolta al periodo estivo.

Sospetti e inseguimento

Durante un normale pattugliamento, i militari hanno notato un'utilitaria. Il veicolo viaggiava in direzione del lago. Proveniva dalla frazione di Nago. Alla vista della pattuglia, il conducente ha compiuto una manovra improvvisa. Ha svoltato bruscamente in una strada secondaria. Questo comportamento ha destato sospetto nei militari. Hanno deciso di inseguire il veicolo. Sono riusciti a bloccarlo poco dopo. L'auto è stata fermata per un controllo di routine.

La scoperta nel vano ruota di scorta

Durante le fasi di identificazione, i due occupanti del veicolo sono apparsi molto nervosi. Hanno fornito spiegazioni poco chiare sulla loro presenza nella zona. I Carabinieri hanno percepito un forte odore resinoso e acre provenire dall'abitacolo. Questo ha giustificato l'esecuzione di una perquisizione. Sono state controllate sia le persone che il veicolo. Nel vano della ruota di scorta sono state trovate tre borse termiche. Queste erano sigillate ermeticamente. Al loro interno sono stati rinvenuti 53 panetti di hashish. Il peso totale della sostanza stupefacente è risultato essere di circa 5,3 chilogrammi.

Arresti domiciliari convalidati

La droga è stata immediatamente sequestrata. I due uomini sono stati arrestati. Sono stati inizialmente condotti presso la casa circondariale di Spini di Gardolo. Successivamente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto ha richiesto la convalida dell'arresto. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha accolto la richiesta. Ha convalidato l'arresto in flagranza. Ha inoltre disposto nei confronti di entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari. I due dovranno rimanere nelle rispettive abitazioni.