Cronaca

Ripatransone: Via libera ai lavori per la Chiesa di San Michele Arcangelo

20 marzo 2026, 16:42 6 min di lettura
Ripatransone: Via libera ai lavori per la Chiesa di San Michele Arcangelo Immagine generata con AI Ripatransone
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La storica Chiesa di San Michele Arcangelo a Ripatransone riceve l'approvazione per un importante intervento di riparazione danni. L'opera, dal costo di oltre un milione di euro, mira a consolidare la struttura e restituire alla comunità un prezioso bene storico e religioso.

Chiesa San Michele Arcangelo: via libera ai lavori di restauro

La Chiesa di San Michele Arcangelo a Ripatransone è al centro di un'importante notizia. La conferenza permanente ha dato il suo via libera. L'approvazione riguarda un intervento mirato alla riparazione dei danni subiti dall'edificio. Si procederà anche al rafforzamento locale della struttura. Questo segna un passo avanti cruciale per la salvaguardia del patrimonio storico-religioso locale.

L'edificio sacro è stato costruito seguendo le tecniche tradizionali. La sua struttura principale è in muratura portante. Per la sua realizzazione sono stati impiegati mattoni pieni. In alcune porzioni si nota l'uso di conci di pietra locale. Le pareti interne presentano un rivestimento in intonaco. Successivamente, sono state tinteggiate. Le superfici esterne, invece, sono lasciate a faccia vista. Questo dettaglio conferisce un aspetto autentico all'architettura.

La copertura della chiesa è un elemento di notevole interesse. Si compone di una volta a botte realizzata in muratura. Questa volta presenta delle lunette nella zona di accesso principale. Nella parte centrale si trova una cupola ribassata. Anche questa è stata realizzata in muratura piena. Infine, una semi-cupola in muratura sovrasta l'abside semicircolare. La complessità di queste coperture richiede interventi specifici.

Dettagli tecnici dell'intervento di consolidamento

Il progetto di restauro prevede una serie di interventi tecnici specifici. Saranno rinforzate e consolidate le volte a botte. Verranno interessate anche le volte a crociera e quelle a cupola. Il metodo impiegato sarà il placcaggio estradossale. Questo sistema utilizzerà una rete diffusa in fibra naturale. La scelta di materiali naturali è in linea con la conservazione storica.

Un altro aspetto fondamentale riguarda il consolidamento delle volte e controsoffitti. Questi elementi sono realizzati in camorcanna. Per il loro rinforzo si utilizzeranno fasciature in fibre di vetro. Questo materiale garantisce resistenza e durabilità. La tecnica è collaudata per interventi su strutture antiche. Permette di preservare l'integrità estetica.

Saranno riparate le lesioni presenti nelle murature. L'opera di cuci e scuci è una tecnica tradizionale. Permette di sostituire le parti danneggiate con materiale nuovo. Verranno anche ristilati i giunti delle murature. Si utilizzerà una malta certificata. Questo garantirà la stabilità e la coesione delle pareti. La scelta della malta è cruciale per la compatibilità con i materiali originali.

Particolare attenzione sarà dedicata al campanile. Si prevede la realizzazione di cerchiature in carpenteria. Queste saranno posizionate all'interno della struttura. Serviranno a garantire maggiore stabilità. Sarà inoltre ripristinato il copriferro del cornicione del campanile. Questo elemento esterno è soggetto a usura e degrado.

Infine, verranno ripristinate le porzioni delle superfici interne. Queste aree sono state interessate dall'opera di cuci-scuci. Seguirà la ritinteggiatura a calce di tutte le superfici interne. Questo lavoro restituirà decoro agli ambienti. La tinteggiatura a calce è una scelta tradizionale e traspirante.

Costi e dichiarazioni: un impegno per il patrimonio

L'intero intervento di riparazione e consolidamento della Chiesa di San Michele Arcangelo avrà un costo complessivo. La cifra stanziata ammonta a 1.012.000,00 euro. Questo investimento sottolinea l'importanza attribuita al recupero del bene.

Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha espresso la sua soddisfazione. Ha dichiarato: «Le chiese sono beni da tutelare e da rilanciare costantemente sia dal punto di vista religioso, ma anche dal punto di vista turistico. Lavoriamo senza sosta per restituire a fedeli e turisti questi gioielli della nostra tradizione.» Ha poi aggiunto ringraziamenti specifici: «Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Alessandro Lucciarini De Vincenzi per la loro collaborazione».

Anche il sindaco Alessandro Lucciarini De Vincenzi ha manifestato il suo apprezzamento. Ha affermato: «Sono lieto dell'attenzione da parte della Struttura Commissariale per il recupero della chiesa romanica di San Michele Arcangelo, e ringrazio il Commissario Senatore Guido Castelli per l’importante lavoro che sta svolgendo.» Ha sottolineato l'importanza storica: «La Chiesa di San Michele Arcangelo è un edificio danneggiato dal terremoto del 2016 che vede finalmente completato il suo iter di progettazione.»

Il sindaco ha poi evidenziato il valore per la comunità: «La città recupera un luogo di culto, di proprietà della Parrocchia dei Santi Benigno e Michele Arcangelo. È un edificio inserito nel contesto del Quartiere di Roflano. Quest'area è particolarmente legata alla devozione del Santissimo Crocifisso. La chiesa custodisce anche la bellezza delle pregevoli opere del Pagani, Nobili, Fazzini e Pulcini.» Ha concluso ringraziando ulteriormente: «Si ringraziano per la sensibilità S.E.R Mons. Arcivescovo Gianpiero Palmieri, il Parroco Don Nicola Spinozzi, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, l’Ufficio Edilizia Privata ed Urbanistica del nostro Comune ed i tecnici della Curia Vescovile per l’impegno profuso».

Contesto storico e artistico della Chiesa di San Michele Arcangelo

La Chiesa di San Michele Arcangelo a Ripatransone non è solo un luogo di culto. Rappresenta un tassello fondamentale della storia e dell'arte della regione. La sua architettura, con elementi in muratura portante e pietra locale, testimonia le antiche tecniche costruttive. La presenza di volte a botte, cupole e semi-cupole ne evidenzia la complessità strutturale.

Il suo legame con il Quartiere di Roflano e la devozione al Santissimo Crocifisso la rende un centro spirituale importante. La sua importanza è ulteriormente accresciuta dalla presenza di opere d'arte. Artisti del calibro di Pagani, Nobili, Fazzini e Pulcini hanno contribuito alla sua ricchezza artistica. Il restauro mira a preservare non solo la struttura, ma anche il suo valore culturale.

Il danno subito a causa del terremoto del 2016 ha reso necessario un intervento urgente. La procedura di progettazione è stata lunga ma ora si conclude positivamente. Questo recupero è fondamentale per la comunità locale. Permette di restituire un luogo di aggregazione e di fede. Inoltre, valorizza il turismo religioso e culturale del territorio.

La collaborazione tra diverse istituzioni è stata determinante. La Regione Marche, la Curia Arcivescovile, la Soprintendenza e il Comune di Ripatransone hanno lavorato in sinergia. Questo approccio coordinato è essenziale per la gestione di beni culturali di tale importanza. L'investimento di oltre un milione di euro dimostra un impegno concreto verso la conservazione del patrimonio.

La scelta di utilizzare materiali come fibre naturali e fibre di vetro, insieme a malte certificate, rispecchia un approccio moderno alla conservazione. L'obiettivo è garantire la sicurezza e la durabilità dell'edificio. Allo stesso tempo, si cerca di minimizzare l'impatto visivo degli interventi. La ritinteggiatura a calce, infine, riporterà l'interno all'antico splendore.

La Chiesa di San Michele Arcangelo è un esempio di come il passato possa essere valorizzato per il futuro. Il suo recupero è un segnale di speranza e di rinascita per Ripatransone. La sua riapertura al pubblico sarà un momento di festa per tutta la comunità. Sarà nuovamente un punto di riferimento religioso, culturale e turistico.

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