Cronaca

Ripatransone: Approvati i lavori per la Chiesa di San Michele Arcangelo

19 marzo 2026, 22:27 4 min di lettura
Ripatransone: Approvati i lavori per la Chiesa di San Michele Arcangelo Immagine generata con AI Ripatransone
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La storica Chiesa di San Michele Arcangelo a Ripatransone riceverà un importante intervento di riparazione e consolidamento. L'approvazione dei lavori, dal costo di oltre un milione di euro, mira a preservare questo gioiello architettonico e religioso.

Chiesa San Michele Arcangelo: Via Libera ai Lavori di Riparazione

La Conferenza Permanente ha dato il suo via libera ufficiale. L'obiettivo è chiaro: riparare i danni subiti e rafforzare localmente la Chiesa di San Michele Arcangelo. Questo edificio sacro rappresenta un tassello fondamentale del patrimonio storico e religioso di Ripatransone. L'intervento è atteso da tempo dalla comunità locale. La sua approvazione segna un passo decisivo verso il recupero completo del monumento.

La struttura della chiesa si basa su tecniche costruttive tradizionali. Le sue mura portanti sono realizzate prevalentemente in mattoni pieni. In alcune zone sono impiegati conci di pietra locale. Le pareti interne presentano intonaci e tinteggiature. Le superfici esterne, invece, sono lasciate a vista. Questo conferisce all'edificio un aspetto autentico e storico. La copertura è costituita da una volta a botte in muratura. Questa presenta lunette nella zona di accesso. Al centro si erge una cupola ribassata, anch'essa in muratura piena. Un'ulteriore semi-cupola sovrasta l'abside semicircolare. La complessità architettonica richiede interventi mirati e specifici.

Dettagli Tecnici dell'Intervento di Consolidamento

Il progetto prevede una serie di operazioni tecniche dettagliate. Saranno rinforzate e consolidate le volte a botte, quelle a crociera e la cupola. Questo avverrà tramite placcaggio estradossale. Verrà utilizzata una rete diffusa in fibra naturale. Le volte e i controsoffitti in camorcanna saranno consolidati. L'operazione prevede una fasciatura con fibre di vetro. Le lesioni presenti nelle murature saranno riparate con la tecnica del 'cuci e scuci'. Questa metodologia garantisce un ripristino efficace e duraturo. I giunti delle murature saranno ristilati con malta certificata. Questo assicura la stabilità strutturale dell'edificio.

Particolare attenzione sarà dedicata al campanile. Qui verranno realizzate cerchiature in carpenteria. Sarà ripristinato il copriferro del cornicione del campanile. Questo elemento, spesso soggetto a degrado, necessita di un intervento specifico. Infine, saranno ripristinate le porzioni delle superfici interne. Queste aree, interessate dai lavori di 'cuci e scuci', saranno riportate all'antico splendore. Tutte le superfici interne prive di decoro saranno ritinteggiate a calce. L'obiettivo è restituire alla chiesa un aspetto omogeneo e curato.

Un Investimento Significativo per il Patrimonio Culturale

L'intero intervento avrà un costo complessivo di 1.012.000,00 euro. Questa cifra sottolinea l'importanza dell'opera e l'impegno delle istituzioni coinvolte. Il finanziamento rappresenta un investimento significativo nel recupero del patrimonio culturale e religioso. La destinazione dei fondi è stata approvata dalla Conferenza Permanente, garantendo la trasparenza e la correttezza del processo. La gestione dei fondi è affidata alla Struttura Commissariale, che supervisiona i lavori. L'obiettivo è assicurare che ogni euro speso contribuisca efficacemente al restauro.

Il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha sottolineato l'importanza di queste opere. «Le chiese sono beni da tutelare e da rilanciare costantemente», ha dichiarato. Ha evidenziato il duplice valore: religioso e turistico. «Lavoriamo senza sosta per restituire a fedeli e turisti questi gioielli della nostra tradizione», ha aggiunto. Castelli ha ringraziato il presidente della Regione, Francesco Acquaroli. Ha espresso gratitudine anche all'Arcivescovo Gianpiero Palmieri. Un ringraziamento speciale è andato all'ufficio ricostruzione e al sindaco Alessandro Lucciarini De Vincenzi per la loro preziosa collaborazione. La sinergia tra le diverse figure istituzionali è stata fondamentale per raggiungere questo traguardo.

Il Sindaco: «Un Segnale di Attenzione per Ripatransone»

Anche il sindaco di Ripatransone, Alessandro Lucciarini De Vincenzi, ha espresso la sua soddisfazione. «Sono lieto dell'attenzione da parte della Struttura Commissariale per il recupero della chiesa romanica di San Michele Arcangelo», ha affermato. Ha ringraziato il Commissario Guido Castelli per l'importante lavoro svolto. La Chiesa di San Michele Arcangelo è un edificio che ha subito danni a causa del terremoto del 2016. Il suo iter di progettazione è finalmente giunto a completamento. Questo significa che i lavori di restauro potranno iniziare a breve.

La città di Ripatransone recupera così un luogo di culto di grande valore. L'edificio è di proprietà della Parrocchia dei Santi Benigno e Michele Arcangelo. Si inserisce nel contesto del Quartiere di Roflano. Quest'area è particolarmente legata alla devozione del Santissimo Crocifisso. La chiesa custodisce inoltre opere di pregio realizzate da artisti come Pagani, Nobili, Fazzini e Pulcini. Il sindaco ha ringraziato per la sensibilità dimostrata S.E.R Mons. Arcivescovo Gianpiero Palmieri. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Parroco Don Nicola Spinozzi. Sono stati ringraziati anche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. L'Ufficio Edilizia Privata ed Urbanistica del Comune e i tecnici della Curia Vescovile sono stati anch'essi menzionati per l'impegno profuso. La collaborazione di tutti questi enti è stata essenziale.

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