Il Centro Oncologico di Rionero (CROB) si conferma un'eccellenza lucana. L'istituto vanta ricerca avanzata, tecnologie all'avanguardia e un'elevata capacità di attrarre pazienti da altre regioni, trasformando la migrazione sanitaria passiva in un flusso attivo.
Ricerca traslazionale al servizio del paziente
Il Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata (CROB) di Rionero dimostra un'efficienza notevole. Il suo direttore generale, Massimo De Fino, ha illustrato i successi dell'istituto a Potenza. L'evento, organizzato da Ansa, celebrava le eccellenze della Basilicata.
L'impegno si concentra sulla ricerca traslazionale. Questo significa tradurre le scoperte scientifiche in cure concrete per i malati. Un team di 40 ricercatori lavora con dedizione a questo scopo.
Sono stati presentati tre brevetti recenti. Due di questi hanno già suscitato l'interesse di importanti case farmaceutiche. Queste aziende potrebbero sviluppare ulteriormente le innovazioni.
Alta tecnologia per diagnosi precise
Il CROB si distingue anche per l'adozione di tecnologie mediche di ultima generazione. L'istituto dispone di due TAC dotate di intelligenza artificiale. Queste macchine migliorano l'accuratezza diagnostica.
È presente una nuova sala angiografica. Questa struttura permette procedure mininvasive. L'impiego dei robot da Vinci rivoluziona la chirurgia, rendendola più precisa e meno invasiva.
Un acceleratore lineare di quarta generazione è operativo. Questo strumento è fondamentale per la radioterapia avanzata. Inoltre, una PET TAC supporta le diagnosi. L'insieme di queste tecnologie consente diagnosi precoci e mirate.
Questi strumenti aiutano a trattare un numero maggiore di pazienti. L'efficacia delle cure viene ottimizzata grazie a questi avanzamenti tecnologici.
Attrattività sanitaria: da migrazione passiva ad attiva
Il CROB di Rionero affronta il tema della mobilità sanitaria. Tradizionalmente, si parla di migrazione sanitaria passiva, ovvero pazienti che lasciano la propria regione per curarsi altrove.
Tuttavia, l'istituto lucano inverte questa tendenza. Si parla infatti di immigrazione sanitaria attiva. Il 34% dei ricoveri e delle prestazioni avviene per pazienti provenienti da fuori regione.
Le regioni di provenienza principali sono la Puglia. Anche la Campania e l'alta Calabria rappresentano una quota significativa di pazienti.
Questo dato sottolinea la reputazione e l'efficacia del CROB. L'istituto attrae pazienti grazie alla qualità dei suoi servizi. La ricerca e la tecnologia avanzata contribuiscono a questo successo.
La capacità di attrarre pazienti da altre regioni è un indicatore di eccellenza. Il CROB si posiziona come un polo sanitario di riferimento. La sua offerta di cure oncologiche è riconosciuta a livello nazionale.
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