Il Movimento 5 Stelle in Basilicata sollecita un piano strategico per l'IRCCS Crob di Rionero, dopo il suo riconoscimento europeo. Le richieste riguardano personale, ricerca e stabilità organizzativa.
Riconoscimento europeo per il Crob di Rionero
L'IRCCS Crob di Rionero ha ottenuto un importante riconoscimento. È entrato a far parte della rete europea dei centri oncologici d'eccellenza. Questo traguardo conferma la qualità scientifica e professionale della struttura. La Basilicata possiede competenze in grado di competere a livello continentale. La regione può produrre conoscenza e innovazione nel campo oncologico. L'assistenza fornita raggiunge standard elevati.
Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, hanno espresso il loro parere. Hanno sottolineato la portata di questo successo. Non si tratta di un semplice riconoscimento formale. Dimostra la capacità della regione di eccellere. La comunità scientifica e professionale lucana è all'altezza delle sfide europee. La produzione di conoscenza e innovazione è una realtà tangibile. La qualità dell'assistenza è un altro punto di forza.
Richieste M5S per il futuro del Crob
Le esponenti del M5S hanno rivolto precise richieste all'assessore alla salute, Cosimo Latronico. Hanno anche interpellato il presidente della giunta regionale, Vito Bardi. La loro istanza è chiara: serve una politica strutturale. Questa deve riguardare ricerca, cura e personale. Non è sufficiente celebrare l'ingresso del Crob nella rete europea. È fondamentale mettere la struttura nelle condizioni di restare protagonista. Questo implica un rafforzamento concreto degli organici. La ricerca deve essere costantemente sostenuta. Vanno completati i percorsi di stabilizzazione del personale. È necessaria una strategia regionale sull'oncologia pubblica. Tale strategia non può basarsi sull'emergenza. Non può dipendere dalla buona volontà dei singoli professionisti.
Le consigliere hanno evidenziato le criticità attuali. Il Crob non può essere inserito nelle reti europee di eccellenza. Allo stesso tempo, deve affrontare carenze di organico. I turni di lavoro sono spesso pesanti. Ci sono difficoltà organizzative da superare. Le professionalità che garantiscono il funzionamento quotidiano affrontano incertezze. La situazione richiede interventi mirati e strutturali. Le dichiarazioni delle consigliere mettono in luce la necessità di un piano a lungo termine. Questo piano deve garantire la sostenibilità e la crescita del centro oncologico.
Necessità di una visione strategica regionale
La richiesta del Movimento 5 Stelle punta a una visione strategica. Questa visione deve abbracciare l'oncologia pubblica in Basilicata. Non si può più procedere per interventi estemporanei. La gestione dell'emergenza non è più sostenibile. La buona volontà dei singoli professionisti, pur lodevole, non basta. Serve un piano che assicuri continuità e sviluppo. La ricognizione trasparente del personale è il primo passo. Segue un piano di rafforzamento degli organici. Infine, una strategia chiara per sostenere ricerca e assistenza è indispensabile. Questo approccio integrato permetterà al Crob di consolidare la sua posizione di eccellenza. Garantirà un futuro solido alla lotta contro il cancro in regione.
Le consigliere Araneo e Verri hanno ribadito l'importanza di questo investimento. Sottolineano che il riconoscimento europeo è un punto di partenza. Non deve essere un punto di arrivo. La regione Basilicata ha dimostrato di avere le potenzialità. Ora deve dimostrare la capacità di valorizzarle. Un centro d'eccellenza come il Crob necessita di supporto costante. Questo supporto deve essere sia umano che strutturale. La salute dei cittadini è una priorità. Investire in ricerca e personale qualificato è la chiave per garantire cure migliori.