Via dell'Amore: scontro Comune-proprietari terreni
Via dell'Amore: il legale dei proprietari replica al Comune
La questione relativa alla riapertura della Via dell'Amore, nel tratto che conduce a Manarola, si arricchisce di un nuovo capitolo. Il legale rappresentante dei proprietari privati dei terreni interessati ha rilasciato una nota stampa per rettificare la versione dei fatti presentata dal Comune di Riomaggiore.
Secondo quanto sostenuto dal legale, la ricostruzione comunale che dipinge i proprietari come inerti e non collaborativi non corrisponderebbe alla realtà. Al contrario, i privati si sarebbero attivati prontamente dopo l'ordinanza di messa in sicurezza, nominando un tecnico per collaborare con l'amministrazione.
Proprietari: «Abbiamo agito tempestivamente»
La nota chiarisce che i proprietari avevano comunicato la loro intenzione di eseguire direttamente i lavori di ripristino. Nonostante ciò, il Comune avrebbe annunciato pubblicamente l'esecuzione dei lavori d'ufficio, prospettando una presunta inerzia dei privati.
Questa narrazione, secondo il legale, sarebbe smentita dai fatti e dalla documentazione scambiata con l'ente. È stato infatti effettuato un sopralluogo l'11 marzo per verificare l'avanzamento dei lavori di pulizia eseguiti dai privati stessi.
Richiesta di trasparenza e accuse al Comune
Il legale dei proprietari solleva dubbi sulle ragioni che spingono il Comune a considerarli responsabili del dissesto, nonostante la presenza di manufatti realizzati da precedenti amministrazioni senza titoli autorizzativi. Viene inoltre evidenziato come il Comune stesso abbia gestito un bar in quell'area.
Si accusa l'amministrazione di ostacolare l'acquisizione di documentazione relativa alle opere realizzate sulla proprietà privata, costringendo i proprietari a ricorrere al TAR Liguria. La nota sottolinea l'impegno dei privati per la messa in sicurezza e la riapertura del tratto di Via dell'Amore.
Via dell'Amore: un contenzioso in corso
La nota del legale si conclude esprimendo rammarico per la presunta mancanza di collaborazione da parte dell'amministrazione comunale. Invece di cercare un accordo sulle misure da adottare e sulle responsabilità, il Comune avrebbe pubblicamente addossato la colpa ai proprietari, offrendo una visione dei fatti che non rispecchierebbe la loro condotta.
La situazione rimane tesa, con i proprietari che affermano di aver agito per garantire la sicurezza e la fruibilità del percorso, mentre l'amministrazione sembra mantenere una posizione critica nei loro confronti.