La difesa nell'omicidio Paganelli a Rimini solleva dubbi sulla cronologia degli eventi. Incongruenze nei tempi di connessione dei testimoni mettono in discussione la ricostruzione ufficiale.
Dubbi sulla cronologia del delitto
Nuovi interrogativi emergono nel processo per l'omicidio di Pierina Paganelli. L'ultima udienza ha visto i consulenti della difesa presentare analisi tecniche. Questi dati sembrano minare la ricostruzione oraria dei fatti. L'attenzione si concentra su presunte discrepanze temporali. Queste riguardano la connessione internet dei fratelli Bianchi. La difesa punta a creare incertezza sulla sequenza degli eventi. Un elemento cruciale per la valutazione delle prove.
I fratelli Bianchi avevano dichiarato di aver partecipato a un'adunanza. Questo evento si sarebbe svolto in streaming il 3 ottobre. La conclusione ufficiale era fissata per le 21:45. Tuttavia, le analisi dei dispositivi mostrano una disconnessione anticipata. Il collegamento sarebbe cessato alle 21:13. Questo crea un intervallo di tempo non spiegato. Un periodo di oltre trenta minuti. Esso coincide con una fase critica per le indagini. La difesa ritiene questo aspetto fondamentale.
Incongruenze nei log di connessione
L'avvocato Riario Fabbri, difensore di Louis Dassilva, ha evidenziato la questione. «Le analisi sui dispositivi mostrano un dato oggettivo», ha dichiarato. «Se la connessione si interrompe alle 21:13, ma l'adunanza prosegue fino alle 21:45, si crea un vuoto da chiarire». Ha aggiunto che alle 21:38 i fratelli ricevettero un messaggio. Questo chiedeva conferma della loro connessione. La risposta fu affermativa. Eppure, i registri tecnici indicherebbero il contrario. La connessione non sarebbe stata attiva in quel momento. Questo scollamento tra dati e testimonianze è cruciale. Aiuta a ricostruire la dinamica esatta di quei minuti.
I consulenti della difesa hanno esaminato i log di accesso. Hanno verificato le presunte presenze dei testimoni nel complesso residenziale. Hanno confrontato questi dati con le dichiarazioni rese. L'analisi ha incluso la copertura delle celle telefoniche. Sono stati valutati anche i tempi di sincronizzazione dei sistemi di videosorveglianza. La difesa mira a dimostrare incongruenze nella scansione temporale. Questi rilievi tecnici saranno esaminati dalla Corte. Si valuterà il loro peso probatorio.
Prossimi sviluppi del processo
L'attenzione si sposta ora alla prossima udienza. L'appuntamento è fissato per lunedì. Sono previste diverse testimonianze importanti. Sarà chiamata a deporre la psichiatra Sara Zavatta. Ella è consulente di Valeria Bartolucci. Sarà presente anche il maresciallo del Ros Francesco Lobefaro. Infine, testimoneerà Romina Sebastiani. Lei è un'amica di Manuela Bianchi. Le sue precedenti dichiarazioni hanno già creato dibattito.
L'avvocato Fabbri ha espresso attesa per il confronto in aula. «Restiamo in attesa di quanto emergerà», ha affermato. «Abbiamo preparato un esame rigoroso. Abbiamo una lista di quesiti mirati. L'obiettivo è dirimere ogni ambiguità. Vogliamo far emergere la verità oggettiva dei fatti».