Rimini: affitti residence in aumento, famiglie in difficoltà
Emergenza abitativa a Rimini: residence affittati ai turisti
Con l'avvicinarsi della Pasqua, a Rimini si profila una grave emergenza abitativa per centinaia di famiglie. Il direttore della Caritas diocesana, Mario Galasso, esprime profonda preoccupazione per l'elevato numero di concittadini che rischiano di perdere la propria dimora, spesso rappresentata da una stanza in un residence.
La situazione è critica: coppie, famiglie con bambini e single si trovano nell'impossibilità di trovare soluzioni abitative stabili. La Caritas fatica a reperire risposte concrete per queste persone, acuendo il disagio sociale.
Il mercato turistico e l'impatto sugli affitti locali
L'economia di Rimini è strettamente legata al turismo, un settore che genera indubbi benefici ma anche criticità. Una di queste riguarda il mercato degli affitti dei residence, che vengono locati per otto mesi a stranieri e a riminesi senza fissa dimora a circa 500 euro mensili.
Nei restanti quattro mesi, le stesse strutture vengono destinate ai turisti, con tariffe significativamente più elevate. Questa logica di mercato spinge gli imprenditori a massimizzare i profitti, privilegiando la clientela turistica rispetto a quella locale.
La "grande fuga" e il "grande ritorno" stagionale
Si assiste a un vero e proprio ricambio stagionale della clientela nei residence, un fenomeno consolidato da anni, anche prima della pandemia. All'inizio di aprile, molti residenti locali sono costretti a lasciare le loro abitazioni per far spazio ai turisti, mentre a ottobre si verifica il fenomeno inverso.
Questo ciclo stagionale genera panico tra le famiglie riminesi che, pur avendo un reddito, non riescono ad accedere al mercato degli affitti tradizionali. Gli appartamenti disponibili sono scarsi e i costi proibitivi, con canoni mensili che oscillano tra i 750 e gli 800 euro.
Soluzioni abitative e incentivi per i proprietari
L'assessore alle Politiche per la casa, Kristian Gianfreda, sottolinea che a Rimini ci sono oltre 12.500 appartamenti sfitti, i cui proprietari esitano ad affittare per timore di inquilini morosi e lunghe procedure di sfratto.
Per incentivare la locazione, il Comune ha istituito un fondo «salva affitti». Questo fondo prevede un contributo di 10.000 euro per ogni proprietario che stipula un contratto a canone calmierato: 6.000 euro per lavori di manutenzione o danni, e 4.000 euro a copertura di eventuali affitti non pagati.
Mario Galasso lancia un appello ai proprietari di seconde case a Rimini, invitandoli a immetterle nel mercato degli affitti a lungo termine a canone calmierato. La Caritas e il Comune offrono garanzie e tutele aggiuntive per rassicurare i proprietari.