Un uomo di 33 anni ha aggredito violentemente un agente di polizia in questura a Rimini, tentando di strangolarlo. L'episodio è avvenuto dopo un controllo in strada. L'uomo è stato arrestato e dovrà rispondere di diversi reati.
Aggressione in questura a Rimini
Un pomeriggio di ordinaria follia si è consumato in questura a Rimini. Un uomo di 33 anni, originario della Puglia, ha aggredito un agente di polizia. L'episodio è avvenuto nel fine settimana. L'uomo dovrà rispondere di molteplici accuse. Tra queste figurano resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Rifiuto di fornire le generalità e violazione del foglio di via completano il quadro delle imputazioni.
Il trentatreenne era già noto alle forze dell'ordine. Aveva un divieto di ritorno nel comune di Rimini. Questo divieto era stato emesso dal questore nel maggio del 2025. L'uomo si è presentato in tribunale per il rito direttissimo. Il suo stato psicofisico era visibilmente alterato.
Udienza e custodia cautelare
Durante l'udienza, il comportamento dell'imputato è stato poco collaborativo. Il suo stato di agitazione ha impedito il normale svolgimento del processo. L'avvocato difensore, Luca Galli, ha richiesto i termini a difesa. Questa richiesta mira a posticipare il dibattimento. L'obiettivo è preparare una strategia difensiva adeguata. La difesa terrà conto dello stato attuale dell'imputato.
Il giudice Vinicio Cantarini ha accolto la richiesta. La nuova udienza è stata fissata per l'inizio di maggio. Considerata la indole violenta dimostrata, il magistrato ha disposto la custodia cautelare in carcere. L'uomo rimarrà detenuto fino alla data del processo. La sua presenza in libertà è stata ritenuta pericolosa.
L'aggressione in strada e in questura
La vicenda ha avuto inizio durante un pattugliamento. Gli agenti erano in servizio nella zona dei Bastioni Orientali. Hanno notato l'uomo. Senza alcun motivo apparente, ha iniziato a inveire contro gli agenti. Ha pronunciato frasi sprezzanti. Al tentativo di identificarlo, ha opposto un netto rifiuto. Gli operatori sono stati costretti ad accompagnarlo in questura.
Durante il tragitto e una volta giunti negli uffici, la violenza verbale è aumentata. L'uomo ha proferito minacce inquietanti. Ha dichiarato: «Vi ammazzo con le mie mani». Ha aggiunto: «Vi manderò qualcuno a riempirvi di botte e a tagliarvi le gomme sotto casa». Queste parole hanno preannunciato l'escalation.
La situazione è precipitata all'interno degli uffici della questura. L'aggressore ha approfittato di un momento di distrazione. L'attenzione degli agenti era rivolta alle procedure burocratiche. Ha scagliato una sedia nel corridoio. Successivamente, si è avventato con furia contro un vice ispettore. Ha stretto le mani al collo dell'ufficiale. Il suo intento era quello di strangolarlo. Ha spinto con forza l'agente contro uno stipite.
Intervento degli agenti e conseguenze
Solo l'intervento rapido degli altri tre agenti presenti ha evitato il peggio. Hanno utilizzato spray urticante. Questo ha permesso di vincere la resistenza dell'aggressore. È stato quindi tratto in arresto. Il poliziotto aggredito ha riportato lesioni. La prognosi è di 14 giorni. Ha subito lesioni al collo e al torace. Ha l'obbligo di indossare un collare cervicale per la sua riabilitazione.
L'episodio evidenzia i rischi quotidiani affrontati dalle forze dell'ordine. La violenza verbale si è trasformata in aggressione fisica. La prontezza degli agenti ha garantito la sicurezza di tutti. L'arresto dell'uomo è avvenuto dopo un tentativo di strangolamento.