Un uomo di 64 anni è stato sottoposto a braccialetto elettronico dal Tribunale di Matera. L'indagine riguarda accuse di stalking e lesioni nei confronti dell'ex compagna, con episodi di violenza e controllo ossessivo.
Braccialetto elettronico per stalking a Matera
Il Tribunale di Matera ha emesso un'ordinanza cautelare. Questa misura prevede l'applicazione di un braccialetto elettronico. Il provvedimento riguarda un uomo di 64 anni residente a Rimini. L'uomo è indagato per stalking e lesioni personali. Le accuse sono rivolte contro la sua ex compagna.
La notizia è stata riportata dall'edizione riminese del 'Corriere Romagna'. L'uomo dovrà rispettare precise prescrizioni. Dovrà mantenere una distanza minima di mille metri dalla donna. Sarà vietata la sua presenza nei luoghi da lei frequentati. Inoltre, dovrà presentarsi quotidianamente alle forze dell'ordine. Ogni forma di contatto con la vittima è severamente proibita.
Denuncia per un anno e mezzo di soprusi
La vicenda ha origine da una denuncia presentata dalla donna. La vittima ha descritto un periodo di oltre diciotto mesi. La relazione è stata caratterizzata da controlli ossessivi. Ha riferito comportamenti violenti. Ha anche parlato di tentativi di privarla di ogni autonomia personale. La donna ha documentato numerosi episodi di prevaricazione.
Tra le azioni contestate, l'uomo avrebbe colpito la donna con calci in diverse occasioni. In un episodio specifico, l'avrebbe abbandonata sull'autostrada A14. Prima di lasciarla, le avrebbe sottratto la sua carta prepagata. Questi atti dimostrano un grave abuso di potere e controllo.
Pedinamenti e minacce: la escalation
L'indagato avrebbe anche danneggiato il telefono cellulare della donna. La sua condotta persecutoria si è estesa anche alla sfera religiosa. È stato accertato che l'uomo pedinava la ex compagna durante incontri religiosi. Questi eventi si svolgevano in Basilicata, regione di residenza della vittima. La molestia è giunta anche sul luogo di lavoro della figlia della donna. Questo indica una volontà di colpire la vittima in ogni aspetto della sua vita.
La situazione è degenerata il primo giugno scorso. L'uomo era già stato destinatario di un ammonimento da parte del questore. Nonostante ciò, è stato sorpreso mentre si appostava vicino al luogo di lavoro della donna. L'ha seguita fino a un supermercato. Durante questo incontro, avrebbe pronunciato frasi minacciose. Ha detto alla donna: «sappi che non finisce qui, anche se me ne vado in carcere».
Le indagini e il pericolo di reiterazione
Durante l'interrogatorio, l'uomo ha cercato di minimizzare gli eventi. Ha tentato di descriverli come semplici litigi domestici. Tuttavia, la sua versione è stata smentita dai riscontri investigativi. Le prove raccolte hanno confermato la gravità delle accuse. Il giudice per le indagini preliminari ha riconosciuto l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza.
È stato inoltre accertato un concreto pericolo di reiterazione della condotta. Questo significa che l'uomo potrebbe continuare a perseguitare la ex compagna. La misura del braccialetto elettronico mira a prevenire ulteriori atti persecutori. La giustizia interviene per tutelare la sicurezza e la serenità della vittima.
Domande frequenti
Cosa comporta il braccialetto elettronico per un indagato? Il braccialetto elettronico è una misura cautelare che permette di monitorare gli spostamenti della persona indagata. Impone il rispetto di distanze minime da persone o luoghi specifici, e può prevedere obblighi di presentazione alle autorità.
Quali sono le conseguenze legali per chi commette stalking? Lo stalking è un reato punito dalla legge italiana. Le pene possono includere la reclusione e il pagamento di multe. In casi gravi, come quello descritto, possono essere applicate misure cautelari come il braccialetto elettronico o l'allontanamento dalla casa familiare.
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