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L'attore Guido Caprino veste i panni dell'ispettore Marco Cagnani, soprannominato Cagnaz, in una nuova serie crime per Rai 2. La fiction, ambientata a Rimini, promette un mix di dramma e commedia, esplorando casi ispirati alla cronaca.

Un ispettore fuori dagli schemi

L'attore Guido Caprino torna sul piccolo schermo con un ruolo inedito. Interpreta infatti l'ispettore Marco Cagnani, conosciuto da tutti come Cagnaz, protagonista della nuova serie crime intitolata «Cagnàz: Rimini In Crime». La fiction andrà in onda su Rai 2.

La serie è scritta da Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi. La regia è affidata ad Alessandro Roja, noto al pubblico anche per le sue interpretazioni attoriali. Roja descrive il progetto come un crime con un forte impatto dramedy. Sottolinea come la giustizia non segua sempre percorsi prevedibili.

«Non sono sempre i nostri eroi a chiudere il cerchio», ha dichiarato Roja. «Anche loro hanno dei difetti». La serie promette quindi di esplorare le sfumature psicologiche dei personaggi. L'ispettore Cagnani è descritto come indisciplinato ma geniale.

Caprino, un ritorno da investigatore

Guido Caprino si cala nei panni di un investigatore brillante e con un animo ribelle. Questo ruolo ricorda quello interpretato oltre 15 anni fa ne «Il commissario Manara». L'attore si è dimostrato ancora una volta versatile e meticoloso nella preparazione del personaggio.

La serie «Cagnaz» si preannuncia unica nel suo genere. I produttori, Maite Carpio (Garbo Produzioni) e Ivan Carlei (Rai Fiction), hanno citato «Coliandro» e «The Big Lebowski» tra le ispirazioni. Hanno presentato la fiction in anteprima a Rimini.

«Credo che Guido Caprino, da grande attore quale è, abbia creato un personaggio abbastanza iconico», ha affermato il regista Alessandro Roja. Roja, che ha già diretto il film «Con la grazia di un Dio», ha lavorato a stretto contatto con Caprino.

La preparazione e l'anima romagnola

Una grande attenzione è stata dedicata alla preparazione di Caprino. L'attore si è impegnato per acquisire la giusta cadenza romagnola. Ha ricevuto il supporto di Denis Campitelli, co-interprete e dialect coach.

«Guido andava in giro per Rimini e parlava come Cagnaz anche quando andava a cena», ha raccontato sorridendo Roja. Il regista ha sottolineato la volontà di trovare una strada originale per raccontare il personaggio. Ha avuto l'opportunità di sperimentare e utilizzare i propri riferimenti artistici.

Roja ha citato le fotografie di Luigi Ghirri e i personaggi di Dino Buzzati come influenze. Ha cercato di evocare una piccola malinconia, tipica della Romagna, stemperata da battute. «Ho cercato così di trovare la via per raccontare Cagnaz, e l'ho fatto partendo dagli attori», ha concluso.

Rimini, tra cronaca e finzione

Rispetto ad altre serie crime, in «Cagnàz» si è lavorato maggiormente sulla psicologia del protagonista. Lo ha spiegato Maite Carpio, sottolineando la sua backstory. La scelta di ambientare la storia a Rimini è stata voluta per sfruttare il fascino iconico della Riviera.

«La Riviera per noi era un po' come Ibiza, un posto molto iconico, molto particolare, con grandissimi spunti», ha detto Carpio. La ricerca si è concentrata sulla malavita della zona. Tutti i casi presentati nella serie sono ispirati a fatti di cronaca realmente accaduti.

La serie, che annovera nel cast anche Dora Romano e Sergio Romano, esplora un'anima diversa della Riviera. Una zona lontana dalle immagini turistiche patinate. Il mare, metafora della verità, restituisce ciò che si cerca di nascondere.

Anche Cagnaz, figlio di questa terra, deve fare i conti con le proprie ferite. Utilizzando metodi discutibili e con la complicità di personaggi locali, l'ispettore e il suo collega Ossani (interpretato da Eugenio Franceschini) arrivano alla verità. La serie promette azione, ironia e tensione narrativa.

Ivan Carlei ha descritto la Romagna di «Cagnaz» come trasfigurata. Ha paragonato l'ambientazione a «Miami Vice», con una visione spettacolare della costa. «Alessandro la racconta con il suo sguardo, come un bambino che arriva», ha aggiunto.