La Dole Rimini si prepara a una difficile trasferta contro la Liofilchem Roseto, affrontando una situazione di emergenza con diversi giocatori indisponibili. La squadra cerca punti importanti per la salvezza in un match che evoca ricordi di promozioni passate.
Sfida a Roseto: un ritorno dal passato
La Dole Rimini si trova ad affrontare un altro impegno lontano dal proprio palazzetto. La squadra è attesa dalla Liofilchem Roseto per la trentatreesima giornata del campionato di Serie A2. Il match si svolgerà domenica 29 marzo alle 18:00 presso il PalaMaggetti. Questo impianto sportivo ha un significato speciale per i tifosi biancorossi, poiché quattro anni fa ha rappresentato un crocevia fondamentale nel percorso che ha portato la squadra alla promozione nella massima serie.
L'allenatore Dell’Agnello e i suoi giocatori si preparano a una sfida complessa. La formazione abruzzese, guidata dal tecnico Alessandro Finelli, ha attraversato una stagione travagliata. Finelli è stato richiamato dalla società dopo un iniziale incarico, seguito da altri allenatori. La squadra ha visto un notevole ricambio di giocatori, con un totale di diciassette elementi tra senior e under che si sono alternati nel corso dell'annata sportiva.
Roseto: una squadra ostica nonostante la classifica
Nonostante la posizione attuale in classifica, la Liofilchem Roseto si dimostra un avversario da non sottovalutare assolutamente. Nelle ultime quattordici partite, la squadra ha ottenuto due vittorie, rispettivamente contro Milano (69-81) e Pistoia (87-71). Tuttavia, in diverse occasioni, la formazione di Finelli ha sfiorato l'impresa contro squadre di alta classifica.
Sono state registrate sconfitte di misura contro formazioni blasonate come Rieti (89-84), Pesaro (80-79), Fortitudo Bologna (89-85) e Verona (89-87). Questi risultati evidenziano la capacità di Roseto di competere ad alti livelli, anche se la continuità ha rappresentato un problema. La Dole Rimini dovrà quindi affrontare l'attuale fanalino di coda del girone con la massima concentrazione e rispetto.
Il roster di Roseto: Harrison e Canka stelle di riferimento
Dopo la partenza di Justin Robinson, la regia della squadra abruzzese è stata affidata principalmente a D’Angelo Harrison. Sebbene non sia un playmaker puro, Harrison rappresenta la punta di diamante dell'attacco rosetano. Dopo un'esperienza conclusasi prematuramente a Bergamo, il giocatore nativo di Anchorage sta mantenendo statistiche impressionanti a Roseto.
Le sue cifre parlano di 26.8 punti segnati per partita, con quasi 21 tentativi dal campo. Aggiunge a questo dato 9.3 rimbalzi e 3.5 assist, giocando in media 36 minuti. Questi numeri eccezionali testimoniano l'importanza del giocatore, ex di squadre come Brindisi e Treviso.
Al suo fianco, un altro acquisto di metà stagione è Abramo Canka. Arrivato dalla Virtus Bologna, Canka è tornato a vestire la maglia di Roseto dopo sei anni trascorsi tra Russia, Lituania e Stati Uniti. Si distingue per essere un atleta di grande atletismo e un eccellente giocatore nel duello uno contro uno, grazie alla sua notevole rapidità. Anche lui sta mantenendo una media in doppia cifra, con 10.2 punti, prendendosi quasi 10 tiri a partita.
Il ruolo di guardia titolare è ricoperto da Alessio Donadoni. Donadoni è stato uno dei protagonisti della promozione di Roseto dalla Serie B alla Serie A2. Questa è la sua prima vera esperienza nella seconda categoria nazionale. È un giocatore di squadra, capace di offrire solidità in entrambe le fasi di gioco e di contribuire all'organizzazione offensiva.
I lunghi e le alternative dalla panchina
Nel reparto dei lunghi, le opzioni per il ruolo di ala grande e centro sono rappresentate da Jalen Cannon e Angelo Del Chiaro. Cannon è un giocatore prevalentemente vicino a canestro, con una media di 13.5 punti realizzati e un eccellente 67% nel tiro da due punti. Del Chiaro, arrivato a stagione in corso da Forlì, non disdegna le conclusioni dalla lunga distanza, pur mantenendo le sue migliori percentuali nel tiro da due punti (6.3 punti con il 50% da due e il 14% da tre).
Dalla panchina emerge la figura di Tommaso Laquintana. Sebbene abbia visto diminuire il suo minutaggio nelle ultime quattro uscite, Laquintana è un regista di alto livello. Vanta un curriculum di tutto rispetto, con 245 presenze in Serie A1 con squadre quali Orlandina, Pistoia, Brescia, Trieste e Brindisi. Le sue statistiche parlano di 7.8 punti di media con un buon 44% nel tiro da tre punti.
A completare il pacchetto esterni, non si può non menzionare l'esperienza di Daniele Cinciarini. Nonostante i suoi quasi 43 anni, Cinciarini è ancora in grado di mantenere un'alta intensità, soprattutto in attacco. Ripaga la fiducia dello staff tecnico con 10.1 punti, 2.2 rimbalzi e 1.3 assist in 22 minuti di utilizzo medio.
Meno esperto ma comunque importante per la squadra rosetana è Antonino Sabatino, playmaker classe 2000. Sabatino contribuisce con 6.3 punti in 18 minuti di impiego. Chiudono il roster dalla panchina l'ala Marco Timperi (4.9 punti con il 61% da due) e il cosiddetto “giovane veterano” della Serie A2, Danilo Petrovic. Petrovic sta vivendo la sua seconda miglior stagione in carriera per punti di media (8.3) in appena 21 minuti sul parquet.
Infine, tra i giocatori a disposizione, figura l'ex di turno Aristide Landi. Landi è un lungo capace di allargare il campo e un grande estimatore del tiro da tre punti. Tenta conclusioni da oltre l'arco più del triplo delle volte rispetto ai tiri da dentro l'area.
Lo stile di gioco di Roseto
La squadra allenata da coach Finelli si caratterizza per un approccio prevalentemente offensivo. I giocatori amano giocare nei primi secondi dell'azione, cercando di produrre un numero elevato di tiri a partita. Le situazioni di gioco preferite includono il Pick and Roll centrale, sia singolo che doppio, e le giocate in post basso per servire i lunghi.
Dal punto di vista difensivo, soprattutto nelle ultime uscite, Roseto ha mostrato un'aggressività notevole sulla palla. L'obiettivo è quello di costringere i giocatori più pericolosi delle squadre avversarie a cedere il possesso del pallone durante le azioni di Pick and Roll. Un'altra strategia difensiva adottata è quella di alzare il ritmo anche nella propria metà campo, cercando di ridurre il tempo a disposizione per le azioni offensive degli avversari.
La situazione della Dole Rimini
La Dole Rimini arriva a questa partita in un contesto di emergenza. La squadra deve fare i conti con diverse assenze che ne complicano la preparazione e le scelte tattiche. La trasferta a Roseto diventa quindi un test importante per valutare la profondità del roster e la capacità di reagire alle difficoltà.
Nonostante le criticità, la squadra cercherà di portare a casa punti preziosi per la classifica. La storia del PalaMaggetti, teatro di gioie passate, potrebbe rappresentare un ulteriore stimolo per i giocatori biancorossi. L'obiettivo è quello di invertire la tendenza negativa e conquistare una vittoria fondamentale in ottica salvezza.
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