La Dole Rimini ospita la Tezenis Verona al Flaminio per un'emozionante sfida di Serie A2. Dopo la recente finale di Coppa Italia, le due squadre si ritrovano per un importante incontro di campionato.
Basket Rimini: attesa per la sfida di campionato
La Dole Rimini torna a giocare sul parquet del Flaminio. L'appuntamento è per mercoledì, con palla a due fissata alle ore 20:30. Il match valido per la trentaduesima giornata di Serie A2 vedrà i biancorossi affrontare la Tezenis Verona. L'incrocio assume un sapore speciale, ricordando la recente finale di Coppa Italia. In quell'occasione, il 78-59 a favore della Dole segnò un traguardo storico. Ora, però, la concentrazione è rivolta al campionato. La Tezenis Verona arriva a Rimini con la voglia di riscattarsi dopo la sconfitta in coppa.
Il cammino delle due squadre è stato altalenante. La Tezenis, dopo aver chiuso il girone d'andata in testa, ha mostrato prestazioni incostanti. Questo ha portato al cambio di guida tecnica. Demis Cavina è stato sostituito da Alessandro Ramagli, ex allenatore libero dopo l'esclusione di Bergamo. Sotto la guida del coach livornese, Verona ha subito una sconfitta iniziale a Rieti. Successivamente, però, ha inanellato tre vittorie consecutive. L'ultima è stata una netta affermazione per 94-69 contro Livorno. Attualmente, la Tezenis Verona condivide la vetta della classifica con la Dole Rimini, entrambe a quota 36 punti.
Tezenis Verona: statistiche e analisi tattica
La squadra veneta si distingue per una forte vocazione difensiva. Nonostante ciò, è dodicesima per punti medi segnati, con 77,6 a partita. Le percentuali di tiro rimangono comunque buone: 54% da due punti e 36% da tre. Verona vanta anche il secondo miglior dato del campionato per palle perse. La difesa è la seconda migliore della Serie A2, concedendo appena 73,4 punti a gara. Tuttavia, il dato sui rimbalzi difensivi è il più basso del campionato (22,8). Le palle recuperate si attestano sulla media (5,9).
L'analisi del roster veronese rivela diverse individualità di spicco. L'infortunio di Federico Zampini, secondo miglior marcatore con quasi 13 punti di media, 4,3 assist e 3,9 rimbalzi, potrebbe aprire le porte del quintetto a Marco Spanghero. Spanghero è un veterano affidabile, specialmente dalla lunga distanza (37%). In poco più di 11 minuti, realizza 4 punti e 1 assist di media. Tyrus McGee è un nome noto nel panorama cestistico. Vincitore di uno Scudetto, una Europe Cup e una Coppa Italia Lnp, lo statunitense è uno dei realizzatori più pericolosi (15,4 punti di media). Può segnare sia in area (48%) che da tre punti (43%), sfruttando penetrazioni, arresti e tiri, e soluzioni individuali. Il suo tabellino include quasi 3 assist e altrettanti rimbalzi a partita.
A completare il reparto esterni titolari c'è Riccardo Bolpin. Si tratta di un difensore versatile, alto 197 cm. La sua stazza gli permette di accoppiarsi efficacemente sia con le guardie che con le ali. È utile anche a rimbalzo (quasi 3 di media). In attacco, contribuisce con 6 punti a partita, con il 50% da due e il 30% da tre. Nello spot di ala forte, spicca Justin Johnson, un nome familiare per i tifosi di Rimini. Johnson è arrivato a Verona dopo due stagioni proprio con il club biancorosso. Il lungo del Kentucky, 201 cm per 100 kg, ha faticato a trovare continuità a causa di un infortunio. Nonostante ciò, realizza 9,9 punti e 7,5 rimbalzi di media. Le sue percentuali sono del 50% in area, con un micidiale fadeaway in post basso. Dalla linea dei 6,75, viaggia al 35%.
Al centro, Verona ha ingaggiato Federico Poser dalla Serie A. Poser è un lungo vecchio stile (203 cm per 104 kg) con un profilo prettamente interno. Segna 6,4 punti e cattura 4,3 rimbalzi, con un ottimo 60% da due punti. Non tenta tiri da oltre l'arco.
La panchina e le strategie di coach Ramagli
Anche la panchina della Tezenis Verona non manca di talento e profondità. Diego Monaldi è un altro elemento esperto, capace di realizzare 7,4 punti di media. Questo combo guard di 185 cm sa segnare sia dai 6,75 (34%) che in area (60%). È anche un buon assistman, con 2,5 passaggi decisivi a partita. Insieme a coach Ramagli, è arrivato da Bergamo anche Andrea Loro. Classe 2003, Loro è esploso con la Blu Basket, segnando 12,3 punti e catturando 5,5 rimbalzi con il 41% da tre. A Verona, uscendo dalla panchina, porta energia ed esplosività. Spesso vola sopra il ferro, sfiorando i 9 punti di media in meno di 15 minuti sul parquet.
La coppia di lunghi che chiude la panchina veronese è altrettanto degna di nota. Da un lato, l'esperienza di Filippo Baldi Rossi. Dall'altro, la freschezza di Michele Serpilli. Entrambi sono profili versatili, capaci di aprire il campo con il tiro da tre, soluzione che preferiscono alle giocate interne. Baldi Rossi realizza quasi 8 punti e cattura 3 rimbalzi in meno di 20 minuti. Serpilli, invece, gioca poco più di 21 minuti, segnando 6 punti e catturando 4 rimbalzi. Entrambi hanno una percentuale da tre punti intorno al 32-35%.
Per quanto riguarda le condizioni fisiche, oltre a Zampini e Monaldi, sarà sicuramente assente Lorenzo Ambrosin. Prima dell'infortunio, viaggiava a 9 punti e 3 rimbalzi di media. La Tezenis Verona è una squadra solida ed equilibrata. Le responsabilità offensive sono ben distribuite tra esterni e lunghi. La squadra ama giocare a metà campo, attaccando la difesa schierata. Costruisce il gioco attraverso un pick and roll centrale, concluso sia dal portatore di palla che dal bloccante. L'attacco veronese vive di inerzia e può accendersi in qualsiasi momento. I parziali impattanti sul match possono essere firmati sia dalle prime punte che dai giocatori di sistema.
Per la Dole Rimini sarà fondamentale controllare il ritmo della partita. Dovrà contenere efficacemente il pick and roll avversario. Sarà cruciale evitare di concedere vantaggi immediati all'attacco veronese. In difesa, Verona sfrutta la stazza dei suoi lunghi per chiudere l'area. La squadra collassa sulle penetrazioni avversarie e raddoppia spesso in post basso. La Dole dovrà quindi muovere rapidamente il pallone. È importante evitare di attaccare staticamente il ferro. L'obiettivo è punire le rotazioni e i raddoppi con gli scarichi verso i giocatori liberi.
Questa notizia riguarda anche: