Ademe Cuneo, originario di Vigevano, ha trionfato nel campionato italiano di maratona a Rimini, diventando il più giovane vincitore della competizione. La sua storia di atleta e la sua dedizione all'allenamento sono al centro della notizia.
Ademe Cuneo vince la maratona italiana
L'atleta Ademe Cuneo ha conquistato il titolo di campione italiano di maratona. La competizione si è svolta a Rimini. Cuneo ha tagliato il traguardo in 2 ore, 22 minuti e 16 secondi. Questo risultato lo rende il più giovane vincitore di sempre nella maratona.
Nato il 24 maggio 1998 nel nord dell'Etiopia, Cuneo è arrivato in Italia nel luglio 2007. Si è trasferito a Vigevano con i suoi fratelli. Una famiglia vigevanese lo ha poi adottato. La sua passione per l'atletica è nata grazie ai successi nel Trofeo Pensa.
Dal 2012 ha iniziato a dedicarsi alla corsa. I primi passi sono stati con Carlo De Antoni. Nell'ottobre 2016 ha vestito per la prima volta la maglia azzurra. Questo è avvenuto in Francia, a Rennes, per un incontro internazionale su strada. Successivamente, si è trasferito ad Atene. Il padre aveva impegni di lavoro lì. La sua preparazione è stata seguita da Panayiotis Papoulias, un nome noto nel mezzofondo greco.
Percorso di allenamento e crescita
Nell'ottobre 2017, Cuneo è entrato nel College del mezzofondo a Varese. Qui è stato allenato da Silvano Danzi. Successivamente, si è spostato a Siena. Ha iniziato a lavorare con Giuseppe Giambrone presso il Tuscany Camp. Cuneo ha conseguito una laurea in scienze motorie. Attualmente, lavora come assistente allenatore per l'atleta azzurro Chiappinelli.
«Sono passato alle lunghe distanze quando mi sono trasferito in Toscana», ha spiegato Cuneo. «Lì Giambrone mi ha fatto capire che la strada sarebbe stata quella». Ha aggiunto di averlo sempre saputo. Tuttavia, era frenato dagli infortuni frequenti. Temeva che allungare le distanze aumentasse il rischio. «Paradossalmente non è stato così, almeno inizialmente», ha commentato.
Riguardo a Vigevano, Cuneo ha affermato: «Sono ancora residente, la mia famiglia è lì. Ci torno a trovare loro e gli amici». La sua connessione con la città natale rimane forte.
Preparazione e gara a Rimini
Cuneo si è avvicinato alla maratona relativamente di recente. «Ho iniziato a prepararla a gennaio», ha rivelato. La sua preparazione è iniziata in Uganda. Lì era assistente allenatore di Yohannes Chiappinelli. Successivamente, si sono spostati in Etiopia. Si sono uniti al gruppo di Tamirat Tola, campione olimpico di maratona, e Yomif Kejelcha.
«Lì, oltre ad aiutare Yohannes, trovavo il tempo per allenarmi», ha detto Cuneo. «Questo risultato arriva anche da quell'entusiasmo lì». La gara di Rimini è stata impegnativa. «Nella prima parte c'erano due ragazzi che dettavano il ritmo a 3’15/20”/km», ha descritto.
La seconda metà della maratona è stata caratterizzata da tatticismo. «Nessuno voleva stare davanti, sembrava una gara a chi andava più piano», ha commentato. «È stata dura, soprattutto a livello nervoso». Cuneo è riuscito a rispondere a due attacchi. Uno è avvenuto al 35° km, l'altro al 37° km. «Quando ho visto in difficoltà i miei avversari, mi sono messo in proprio e sono andato fino in fondo», ha spiegato.
«Alla vittoria ci credevo, anche se sapevo che non sarebbe stato facile», ha concluso. La sua determinazione è stata fondamentale per il successo.
Vigevano e il legame con Giulia Sommi
Vigevano ora vanta un primato unico. La città ha due campioni italiani di maratona. Infatti, 4 anni fa il titolo era stato vinto da Giulia Sommi. «La conosco, è una mia amica», ha spiegato Cuneo. «In comune abbiamo avuto all’inizio lo stesso allenatore, il mitico Charlie De Antoni».
Cuneo ha sottolineato l'importanza di figure come De Antoni. «Figure come lui fanno la differenza», ha affermato. «È un uomo che ti accoglie, ti cresce e soprattutto ti lascia andare per il tuo bene senza un briciolo di rancore».
La dedica della vittoria va a suo zio Alessandro Banchelli. Era residente a Rimini ed è scomparso di recente. «È un peccato che non abbia potuto assistere a questa gara, ne sarebbe rimasto contento», ha detto Cuneo con emozione.
Guardando al futuro, Cuneo ha le idee chiare. «Per ora mi piace allenare ed allenarmi», ha dichiarato. «Mi piacerebbe continuare a così, vivendo lo sport a 360°, aiutando gli altri a scoprire la bellezza di superare sé stessi, col giusto allenamento, soprattutto divertendosi».
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