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L'Asst Rhodense si trasforma in ospedale universitario, accogliendo studenti di Medicina e Chirurgia oltre agli specializzandi. Questo accordo mira a potenziare la formazione medica e l'integrazione tra sanità e università.

Nuova era per la formazione medica a Rho

L'Asst Rhodense segna un traguardo storico. L'azienda sanitaria apre ufficialmente le sue strutture alla formazione universitaria di alto livello. Per la prima volta, l'ospedale diventerà sede di insegnamento per gli studenti del corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Questa iniziativa si aggiunge al già consolidato corso di laurea in Infermieristica, attivo da oltre un decennio.

La svolta è stata sancita dalla firma di un protocollo d'intesa. L'accordo è stato siglato a Palazzo Lombardia. Coinvolge la Regione Lombardia e sette atenei lombardi. L'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha sottolineato l'importanza dell'intesa. «Cambia il rapporto di collaborazione», ha affermato. L'obiettivo è rafforzare il legame tra mondo accademico e sistema sanitario regionale.

Obiettivi e benefici del protocollo d'intesa

Il nuovo protocollo persegue diversi obiettivi strategici. Mira a incrementare i posti disponibili per la formazione medica. Favorisce una maggiore integrazione tra le istituzioni universitarie e le strutture ospedaliere. Punta a creare una rete sanitaria sempre più estesa e capillare sul territorio.

Grazie a questo accordo, l'Asst Rhodense acquisisce lo status di «ospedale di insegnamento». Non si limiterà più ad accogliere solo medici specializzandi. Ora ospiterà anche gli studenti del corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Questo rappresenta un riconoscimento significativo per l'azienda sanitaria.

Il direttore generale esprime soddisfazione

Il direttore generale dell'Asst Rhodense, Marco Bosio, ha espresso grande entusiasmo. «È un importante riconoscimento per la nostra Asst», ha dichiarato. «Un'ottima occasione per rafforzare i servizi», ha aggiunto. La valorizzazione dei giovani professionisti è un punto chiave. Si punta a potenziare la loro presenza anche nelle Case di Comunità.

La nuova collaborazione offrirà uno stimolo notevole. I medici interni avranno l'opportunità di diventare tutor. Potranno guidare gli studenti nel loro percorso formativo. Questo rafforzerà ulteriormente il legame tra l'ospedale e il mondo accademico. L'innovazione nella didattica medica è al centro di questa strategia.

Il successo del corso di laurea in Infermieristica

Parallelamente, il corso di laurea in Infermieristica, già attivo presso l'ospedale di Rho, continua a dimostrare la sua eccellenza. I numeri registrati confermano la sua importanza per il territorio lombardo. A fine novembre, 39 matricole hanno iniziato il nuovo anno accademico. Si sono laureati 20 nuovi infermieri.

Il tasso di occupazione per i neo-laureati è eccezionale. Raggiunge il 99%. Una parte significativa di questi professionisti sceglie di rimanere a lavorare all'interno dell'azienda ospedaliera rhodense. Questo contribuisce a mitigare la criticità legata al reclutamento di nuovo personale infermieristico. Una sfida comune a molti ospedali a livello nazionale.

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