Il Rettore dell'Università della Calabria, Gianluigi Greco, ha presentato un bilancio positivo del suo primo anno di mandato. L'Ateneo registra un aumento delle immatricolazioni, un incremento della ricerca d'eccellenza e significative strategie di sviluppo per il futuro della regione.
Nuovi corsi e aumento immatricolazioni
L'offerta formativa dell'Università della Calabria si è arricchita. Attualmente propone 85 corsi di laurea. Questi includono percorsi triennali, magistrali e a ciclo unico. La didattica ha dimostrato una forte attrattiva. Il Campus attrae studenti sia a livello regionale che globale. Le immatricolazioni ai corsi triennali e a ciclo unico sono cresciute del 5%. L'incremento per le lauree magistrali ha superato il 10%. Questo dinamismo è accompagnato da un'espansione internazionale. Le candidature di studenti stranieri sono aumentate del 58%. Si sono registrate oltre 8.200 domande. Le richieste per i programmi di mobilità Erasmus sono cresciute del 37%. Per sostenere la qualità dell'apprendimento, sono stati creati 1.112 nuovi posti in aula. Questi sono distribuiti tra la sede di Arcavacata e quella di Crotone. La formazione dei docenti ha ricevuto attenzione. Sono state dedicate oltre 4.200 ore-persona. L'obiettivo è promuovere metodologie didattiche innovative.
Ricerca d'eccellenza e finanziamenti
Sul fronte scientifico, la competitività della ricerca ha prodotto risultati di rilievo. Sono stati acquisiti oltre 45 milioni di euro. Questi fondi provengono da progetti competitivi. L'Ateneo ha visto un incremento del 79% nelle proposte per progetti europei. La partecipazione alle prestigiose borse Msca Global Fellowships è quadruplicata. Le candidature Erc sono aumentate del 42%. Nella Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR), dieci settori scientifico-disciplinari si sono posizionati ai vertici nazionali. L'Ateneo conferma il suo primato tra i grandi atenei statali nella classifica Censis. L'area di informatica e ingegneria informatica ha ottenuto il primato nazionale nella classifica di Shanghai. Questo posiziona l'UniCal tra le prime 100 università mondiali. Gli studiosi internazionali accolti nel Campus con il programma Visiting sono aumentati del 61% rispetto al triennio precedente. L'Ateneo vanta oggi 55 spin-off attivi. L'incubatore Technest ha raggiunto il 100% di saturazione. Si è registrata una progressione del 56% nei depositi brevettuali.
Investimenti e impegno sociale
L'Università ha destinato 19,6 milioni di euro. Questi fondi sono per attrezzature e tecnologie medicali all'Azienda ospedaliera di Cosenza. È stata potenziata la rete formativa medica. Ora conta 11 scuole di specializzazione attive. Oltre 120 specializzandi sono coinvolti. L'impegno sociale e culturale si è intensificato. Si è registrato un incremento del 65,7% di visitatori al Sistema Museale di Ateneo. C'è stata un'ampia mobilitazione sui temi dei diritti civili e della memoria. L'UniCal ha garantito la copertura del 100% delle borse di studio. Sono stati beneficiari tutti gli 8.571 studenti idonei. Sono stati erogati quasi 50 milioni di euro. Sono stati assegnati oltre 2.240 alloggi. La disponibilità abitativa supererà presto i 2.550 posti. Questo grazie anche ai lavori del complesso delle Residenze Rocchi. Questo progetto è finanziato con 16,2 milioni di euro.
Benessere del personale e prospettive future
Sul piano del benessere lavorativo, sono stati erogati 1.000 euro di welfare aziendale per ogni dipendente. Questo riguarda il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario. È stato incrementato di 350 mila euro il fondo accessorio. Il servizio di counseling psicologico è cresciuto nettamente. Ha effettuato oltre 1.740 colloqui. Le attività sono state estese anche al personale. Il Rettore Gianluigi Greco ha sottolineato la missione dell'Università. Essa deve essere un luogo in cui la comunità pensa il proprio futuro. In questo primo anno, l'istituzione ha dimostrato di saper rifiutare la logica dell'emergenza. Mantiene saldo il baricentro sulla programmazione e sul rigore. Il Campus è un corpo vivo. Si regge sulla forza della sua dimensione collettiva. Questo legame unisce il lavoro quotidiano di chi gestisce gli uffici e le biblioteche. Include chi ascolta e rassicura gli studenti. Coinvolge chi garantisce l'efficienza delle strutture. Riguarda chi fa ricerca fino a tarda notte. Questi gesti rendono l'università un luogo di pace. È una comunità accogliente e un motore di sviluppo civile. Difendere questa prospettiva è un dovere istituzionale. Rappresenta un patto di fedeltà verso la Calabria. Pensare e costruire il domani qui è un atto d'amore per la terra. L'Ateneo si proietta verso il futuro con solide basi e una chiara visione strategica.