Orrore domestico: la vittima liberata da un incubo
Reggio Emilia – Una donna di 39 anni ha trovato la forza di denunciare un anno di vessazioni, umiliazioni e violenze fisiche. L'incubo è terminato grazie all'intervento dei carabinieri di Castelnovo Sotto.
Le accuse mosse nei confronti del compagno, un 48enne residente a Campegine, riguardano i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. La Procura di Reggio Emilia ha ottenuto una misura cautelare.
Gelosia ossessiva e controllo totale
Le indagini hanno rivelato una convivenza trasformata in una vera e propria prigione. L'uomo esercitava un controllo ossessivo sulla compagna, monitorando costantemente i suoi spostamenti tramite il telefono cellulare.
Pretendendo la sua completa disponibilità per ogni necessità domestica, l'uomo accompagnava le sue richieste con insulti e denigrazioni sul suo aspetto fisico. Le pause lavorative della donna dovevano essere dedicate a conversazioni telefoniche con lui.
La violenza culmina in aggressioni brutali
Quando la donna ha manifestato l'intenzione di interrompere la relazione, l'uomo ha reagito con violenza, arrivando a distruggere i suoi vestiti per impedirle di andarsene. La situazione è precipitata nella notte tra il 15 e il 16 giugno.
Un banale malinteso su un messaggio di lavoro ha scatenato la furia dell'aggressore. La vittima è stata minacciata di morte, percossa con pugni e schiaffi. È stata trascinata nuda dal bagno, dopo essere stata costretta a una doccia gelata, fino alla cucina.
Orribili sevizie e l'intervento dei soccorsi
Qui, l'uomo le avrebbe infilato la testa nel congelatore, chiudendo ripetutamente lo sportello. L'avrebbe colpita con un asciugamano arrotolato e costretta a inginocchiarsi per chiedere perdono. Le avrebbe persino fatto bere whisky, nonostante lei fosse astemia.
L'aggressore si sarebbe vantato di colpirla muovendo le sue stesse braccia contro il suo volto. Le urla disperate della donna hanno allarmato un vicino, che ha chiamato il 112.
Le lesioni e la misura cautelare
All'arrivo dei carabinieri, lo scenario era drammatico. La donna, trasportata d'urgenza al pronto soccorso, presentava numerose ecchimosi, tumefazioni e la perdita di una ciocca di capelli. Le indagini hanno portato alla richiesta e all'ottenimento del divieto assoluto di avvicinamento.
La misura cautelare impone all'uomo di mantenere una distanza di almeno mille metri dalla donna e dai suoi congiunti. È previsto anche il monitoraggio tramite braccialetto elettronico.
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