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Via libera alla revisione dei parametri ETS

Il Parlamento europeo ha approvato una revisione dei parametri ETS, il sistema europeo di scambio di quote di emissione. L'obiettivo è alleggerire gli oneri per le industrie ad alta intensità energetica.

L'eurodeputato Denis Nesci di Fratelli d'Italia ha definito il voto un «primo passo» verso una maggiore difesa delle imprese italiane e calabresi. La decisione di Strasburgo prevede la disponibilità di quasi 100 milioni di quote aggiuntive tra il 2026 e il 2030.

Nesci: «Battaglia non finita, serve coerenza»

Nesci ha sottolineato come la battaglia per la tutela industriale non si fermi qui. «Occorre una revisione profonda di un sistema che rischia di imporre costi insostenibili alle nostre aziende», ha dichiarato l'europarlamentare.

La revisione dei parametri ETS è stata approvata con 474 voti favorevoli. Il testo dovrà ora essere negoziato con il Consiglio dell'Unione europea per trovare un accordo definitivo.

Impatto su Calabria e Mezzogiorno

L'eurodeputato calabrese ha evidenziato le ricadute concrete della politica energetica europea sulla regione. «Quando aumentano i costi dell'energia e della produzione, le conseguenze riguardano anche le nostre imprese», ha affermato Nesci.

Ha aggiunto che per la Calabria, una regione con divari infrastrutturali ed economici ancora da colmare, le politiche europee non devono diventare un ulteriore fattore di svantaggio competitivo. La tutela dell'occupazione e la competitività sono questioni cruciali.

Critiche al PD e appello alla coerenza

Nesci ha richiamato le posizioni storiche delle forze politiche europee riguardo all'ETS. Ha espresso apprezzamento per il sostegno del Partito Democratico al recente voto, ma ha ricordato il loro precedente voto a favore della riforma nel 2023.

«Sarebbe opportuno ricordare che nel 2023 i Socialisti e Democratici europei votarono a larghissima maggioranza a favore della riforma dell'ETS», ha detto Nesci. Ha invitato il PD a dimostrare coerenza nei prossimi passaggi legislativi.

Le richieste di Fratelli d'Italia

Fratelli d'Italia sostiene una revisione strutturale dell'ETS. Chiede inoltre la sospensione del sistema durante l'attuale emergenza energetica e il congelamento del nuovo ETS2.

«La transizione ambientale deve essere accompagnata da tecnologie disponibili, tempi sostenibili e strumenti adeguati per le imprese», ha concluso Nesci. Il Governo Meloni sta portando avanti queste istanze nel confronto europeo.

Appello finale per il Mezzogiorno

L'eurodeputato ha concluso con un appello al PD affinché elimini le ambiguità e sostenga le future revisioni dell'ETS. «Per la Calabria, come per l'intero Mezzogiorno, la competitività delle imprese e la tutela dell'occupazione sono questioni concrete», ha ribadito.

È necessaria continuità nelle decisioni europee e nessun tentennamento per garantire un futuro sostenibile alle industrie del Sud Italia.