Comunali Reggio Calabria: Veronese propone a Salvini un candidato sindaco forte
L'appello di Reggio Protagonista per una svolta civica
Simone Veronese, leader della lista civica “Reggio Protagonista”, ha inviato una lettera formale al ministro Matteo Salvini, segretario federale della Lega. L'iniziativa, datata lunedì 9 marzo 2026, mira a proporre un nome specifico per la candidatura a sindaco di Reggio Calabria in vista delle prossime elezioni comunali.
Veronese sollecita il leader leghista a farsi portavoce, all'interno del tavolo nazionale della coalizione di centrodestra, di una scelta che definisce “forte e coraggiosa” per la città calabrese. L'obiettivo è individuare una figura capace di rappresentare un vero cambiamento.
L'appello di Veronese giunge in un momento cruciale, mentre il centrodestra non ha ancora ufficializzato il proprio candidato per la competizione elettorale. La sua proposta si inserisce nel contesto della recente discesa in campo della lista “Reggio Protagonista”, che intende offrire una prospettiva civica autentica.
Nella sua missiva, Veronese ha chiesto a Matteo Salvini di promuovere una candidatura che non sia frutto di “accordi di palazzo”. Al contrario, dovrebbe emergere da una storia personale di impegno concreto e di “battaglie per la legalità”.
La figura ideale, secondo il professore, deve aver dimostrato coraggio e sacrificio. Deve aver denunciato pubblicamente “infiltrazioni e opacità” presenti nei centri di potere della città. Un profilo che abbia combattuto il malaffare senza mai indietreggiare, affrontando minacce e mettendo a rischio la propria vita per tali principi.
Veronese insiste sull'importanza di un candidato che non sia stato “costruito nei salotti politici”. Deve essere piuttosto “un uomo delle battaglie”, una persona che in un territorio dove molti preferiscono tacere, ha scelto di parlare apertamente. Dove altri si piegano, lui è rimasto saldo.
Oltre a queste qualità morali, il candidato deve possedere una spiccata capacità di unire e governare. La città di Reggio Calabria si trova infatti ad affrontare una fase complessa, che richiede una guida autorevole e inclusiva.
La persona giusta, a detta di Veronese, esiste già e il suo nome è stato comunicato direttamente a Salvini. Esiste già un “dialogo aperto e franco” con il leader della Lega, anche grazie all'associazione “Amici del Ponte”.
Questo dialogo ha già toccato temi cruciali come la grande sfida del Ponte sullo Stretto, il lavoro, lo sviluppo economico e il riscatto del Mezzogiorno. Questi argomenti dimostrano una sintonia su questioni strategiche per il territorio.
Veronese ha sollecitato Salvini a compiere “uno sforzo politico ulteriore”, paragonabile a quello fatto dalla coalizione nel comune di Venezia. Si tratta di una scelta che deve andare “oltre le logiche dei partiti”, superando gli equilibri interni e i compromessi tradizionali.
La città di Reggio Calabria, ha spiegato Veronese, “non può essere oggetto di trattative politiche”. La sua situazione attuale impone un'azione decisa: “Reggio Calabria deve essere salvata”, ha affermato con forza il professore.
L'appello è radicato in una profonda critica agli “undici anni di amministrazione di centrosinistra” che, a suo dire, hanno lasciato la città in condizioni drammatiche. La lista delle problematiche è lunga e preoccupante.
Tra queste, Veronese elenca scuole non agibili, mettendo a rischio la sicurezza e l'istruzione dei giovani. Le reti idriche disperdono acqua in modo massiccio, mentre intere famiglie sono costrette a subire la mancanza di approvvigionamento idrico. I depuratori sono stati sequestrati, evidenziando gravi carenze nella gestione ambientale.
Le strade cittadine sono “devastate”, rendendo difficile la mobilità e compromettendo la qualità della vita. I giovani sono “costretti ad andare via” per mancanza di opportunità, impoverendo il tessuto sociale ed economico della città. Non esiste una “visione strategica per turismo e sviluppo”, impedendo alla città di sfruttare il suo potenziale.
“Questo è il disastro che i cittadini vivono ogni giorno”, ha chiosato Veronese, sottolineando l'urgenza di un cambio di rotta. Il centrodestra, a suo avviso, “non può presentarsi dando la sensazione di riproporre ciò che appartiene al passato”.
I cittadini, ha argomentato, “lo percepiscono, lo giudicano, e non lo vedono come un vero cambiamento”. È fondamentale offrire una proposta che sia percepita come autenticamente nuova e risolutiva.
La lista “Reggio Protagonista” si ispira a un “civismo autentico”. Essa è espressione di quei cittadini “stanchi di vivere in una città senza prospettiva e futuro”, sia per loro stessi che per le generazioni future. L'obiettivo non è occupare spazi o alimentare correnti politiche interne.
Al contrario, la lista mira a “dare un segnale chiaro di rottura e di speranza”. Vuole rappresentare una discontinuità rispetto alle dinamiche politiche tradizionali, offrendo una via d'uscita dalla crisi attuale.
Nella lettera inviata a Matteo Salvini, Veronese ha indicato con chiarezza un nome che “possiede tutte le caratteristiche necessarie per guidare una fase così delicata per la città”. Si tratta di una guida sicura, capace di aggregare e di mediare tra diverse istanze.
Questa figura deve essere in grado di tenere unita una squadra, consentendo a ciascun membro di esprimere al meglio le proprie competenze e specificità. La capacità di leadership e di gestione delle risorse umane è ritenuta essenziale per il rilancio di Reggio Calabria.
Il candidato proposto ha già dimostrato, nel corso della propria esperienza, di saper gestire “processi organizzativi complessi”. È abituato a lavorare in gruppo e a valorizzare le risorse umane disponibili, costruendo attorno a sé una squadra solida, competente e credibile.
Inoltre, la personalità indicata è “fortemente aggregante”, capace di unire non solo il centrodestra, ma anche il civismo. Deve saper dialogare con le istituzioni locali, regionali e nazionali, interloquendo efficacemente con i ministeri.
L'obiettivo finale è quello di “portare a Reggio Calabria risorse, progettualità e sviluppo”, elementi indispensabili per il futuro della città. Il nome indicato a Salvini, ha assicurato Veronese, “gode di una stima diffusa nel mondo politico e istituzionale reggino”.
Il candidato registra anche un “forte gradimento” tra i leader territoriali delle forze politiche del centrodestra, indicando un potenziale di unità e consenso. Veronese conclude il suo appello con un'affermazione perentoria.
“Riteniamo che possa rappresentare una candidatura capace di unire la coalizione, rafforzarla e restituire ai cittadini la fiducia in una guida credibile per il futuro della città”, ha dichiarato il professore. “Oggi questa scelta passa dalla capacità del centrodestra di superare le logiche di partito e mettere al primo posto il bene della città”.