Condividi

La crisi dell'autotrasporto vede un'apertura al dialogo con il Ministero delle Imprese, grazie all'intervento dell'on. Denis Nesci. Domenico Tiriolo sottolinea l'importanza del confronto per trovare soluzioni concrete alle problematiche del settore.

Crisi autotrasporto, tavolo tecnico al Ministero

La mobilitazione degli autotrasportatori, che ha interessato le regioni di Calabria, Sicilia e Puglia, ha portato all'ottenimento di un tavolo tecnico presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L'incontro, inizialmente previsto per il 15 ottobre 2026, è stato sollecitato dall'europarlamentare Denis Nesci (FdI-ECR).

Domenico Tiriolo, rappresentante di interessi presso la Camera dei Deputati, ha espresso il proprio auspicio per un confronto costruttivo. Egli ha evidenziato come l'intervento di Nesci abbia permesso di stabilire un canale formale di interlocuzione con il dicastero guidato da Adolfo Urso.

Le criticità del settore autotrasporto

Il tavolo tecnico avrebbe dovuto affrontare le principali problematiche che affliggono il comparto. Tra queste spiccano il caro carburante, la carenza di liquidità delle imprese, l'aumento generalizzato dei costi di gestione, le difficoltà nel far fronte al pagamento delle rate dei mezzi e i corrispettivi ritenuti insufficienti.

Questi fattori hanno contribuito a esacerbare la crisi, spingendo molti operatori a manifestare il proprio dissenso. La protesta ha visto la partecipazione di diverse sigle sindacali e associazioni di categoria.

Il ruolo del dialogo istituzionale

Nonostante la convocazione ministeriale, alcune sigle promotrici della mobilitazione hanno scelto di dare priorità alla gestione diretta delle proteste sul territorio. I direttivi delle associazioni hanno preferito rimanere presso i presidi per vigilare sul rispetto delle regole e garantire la sicurezza.

Tiriolo ha compreso la necessità di presidiare il territorio, ma ha ribadito la sua convinzione che la convocazione formale presso il Ministero rappresentasse un'opportunità preziosa. «Le istituzioni hanno dimostrato un'apertura concreta», ha affermato Tiriolo. Egli ha sottolineato come il dialogo franco sia lo strumento più efficace per tutelare gli interessi di tutti gli operatori, anche partendo da posizioni distanti.

«Comprendiamo la necessità dei coordinamenti di presidiare il territorio», ha dichiarato Tiriolo, «ma resta la convinzione che la convocazione formale presso il Ministero rappresentasse un’opportunità preziosa da cogliere. Le istituzioni hanno dimostrato un'apertura concreta. Un dialogo franco, anche partendo da posizioni distanti, resta lo strumento più efficace per tutelare l’interesse di tutti gli operatori».

Sicurezza e responsabilità durante la protesta

Un aspetto positivo sottolineato da Tiriolo è l'impegno delle associazioni per la sicurezza pubblica. Egli ha accolto con favore la volontà di vigilare sui presidi affinché il fermo si svolgesse ai margini delle strade, senza compromettere la viabilità e la sicurezza dei cittadini. Il diritto a manifestare è considerato sacrosanto, e il senso di responsabilità dimostrato nel mantenere l'ordine è stato visto come un segnale importante.

«Il diritto a manifestare è sacrosanto e il senso di responsabilità dimostrato nel mantenere l'ordine è un segnale importante», ha commentato Tiriolo, valorizzando l'impegno per la sicurezza pubblica. La volontà delle associazioni di garantire che la protesta si svolgesse in modo ordinato è stata apprezzata.

Un appello all'unità per superare la crisi

Tiriolo ha rinnovato i ringraziamenti all'onorevole Denis Nesci per la sensibilità e la disponibilità dimostrate nell'attivare il canale istituzionale. L'impegno per favorire la mediazione rimane massimo, con l'auspicio di poter riprendere quanto prima il percorso tracciato.

«Il canale per il confronto è aperto», ha concluso Tiriolo. «L'auspicio è di poterlo percorrere insieme al più presto, perché le grandi criticità del settore si superano unendo le forze nelle sedi istituzionali preposte». L'obiettivo è non disperdere i passi avanti fatti e fornire risposte concrete ai lavoratori.

Questa notizia riguarda anche: