Addio al narratore della valle
Recoaro Terme è in lutto per la scomparsa di Gabriele Pezzelato, venuto a mancare all'età di 91 anni. Pezzelato era una figura amata e rispettata, conosciuto per il suo profondo legame con il territorio e la sua capacità di raccontarne le storie.
La sua eredità culturale, che spazia dalla vita vissuta in Canada al ritorno alle radici vicentine, lascia un vuoto significativo nella comunità. I funerali si terranno oggi, giovedì 26 marzo, alle ore 15 nella chiesa arcipretale.
Una vita tra emigrazione e passione per la scrittura
La vita di Gabriele Pezzelato è stata un percorso ricco di esperienze, segnato da sacrifici, lavoro e un profondo amore per le montagne e la sua Recoaro. Nato in contrada Bisso, ha vissuto lì fino alla fine, portando con sé i ricordi e le storie di un tempo.
A soli 19 anni, Pezzelato partì per il Canada, dove lavorò come falegname e poi in un'acciaieria. Il richiamo della sua terra si fece sentire dopo quattro anni, spingendolo a tornare definitivamente a Recoaro.
Dalla fabbrica alla passione per la cultura
Una volta rientrato, Pezzelato trovò impiego alla Marzotto e svolse lavori da falegname per arrotondare. Lavorò anche nello stabilimento di imbottigliamento della “Recoaro” e come bidello nelle scuole, percorso che lo accompagnò fino alla pensione. Nonostante gli impegni, a 50 anni conseguì il diploma di scuola media serale.
La sua passione per la cultura sbocciò pienamente con la pensione, nel 1996. Si dedicò alla scrittura, pubblicando quattro libri che raccolgono aneddoti della sua esperienza di migrante e, soprattutto, della sua amata Recoaro. Iscritto all'università adulti/anziani, partecipava attivamente alla “Biblioteca vivente” di Valdagno, condividendo le sue storie e tradizioni.
Memoria storica e impegno sociale
Pezzelato non fu solo uno scrittore, ma anche un attore e un custode della memoria storica locale. Partecipò come comparsa nel film “Oscar” del regista Dennis Dellai, un'esperienza che descrisse come indimenticabile. Portava il suo impegno nelle scuole, raccontando la storia di Recoaro ai più giovani e intrattenendo gli ospiti delle case di riposo con i suoi racconti.
Le sue narrazioni spaziavano da episodi legati all'occupazione tedesca durante la guerra, al bombardamento delle Fonti nel 1945, fino al collaudo della seggiovia per Recoaro Mille nel 1949. Ha affrontato anche il Covid nel 2020 con la stessa serenità che lo ha sempre contraddistinto, lasciando un segno indelebile nella sua comunità.