Cronaca

Musicultura 2026: Rivelati i 60 Artisti per le Audizioni Live a Macerata

9 marzo 2026, 22:01 7 min di lettura
Musicultura 2026: Rivelati i 60 Artisti per le Audizioni Live a Macerata Stemma del Comune Recanati
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Musicultura 2026: Un'Edizione da Record per la Canzone d'Autore

La trentasettesima edizione di Musicultura ha svelato i nomi dei 60 artisti che si esibiranno nelle Audizioni Live 2026. L'annuncio è giunto oggi, lunedì 9 marzo 2026, segnando l'inizio ufficiale di una fase cruciale per il prestigioso concorso musicale, che si terrà al Teatro Lauro Rossi di Macerata.

Il festival ha registrato un successo senza precedenti quest'anno. Sono state ben 1328 le proposte artistiche pervenute, un numero record che supera ogni partecipazione precedente nella storia della manifestazione. Questo dato straordinario conferma la crescente attrattiva di Musicultura e la sua capacità di intercettare e valorizzare le nuove voci della musica italiana.

La selezione delle canzoni ha richiesto oltre tre mesi di attento ascolto e valutazione. Il processo ha portato alla definizione di una rosa di talenti che si apprestano a calcare il palco maceratese, pronti a presentare le proprie opere originali.

Le Audizioni Live, considerate il cuore pulsante del festival, si svolgeranno dal 12 al 21 marzo 2026. Il Teatro Lauro Rossi di Macerata sarà il palcoscenico di dieci serate dedicate alla musica d'autore emergente. Ogni sera, sei artisti avranno l'opportunità di esibirsi rigorosamente dal vivo, mostrando il proprio talento al pubblico e alla giuria.

L'accesso agli spettacoli è aperto al pubblico, previa prenotazione tramite il sito ufficiale di Musicultura. Per chi non potesse essere presente, le esibizioni saranno trasmesse in diretta streaming sui canali Facebook e YouTube del festival, oltre che in televisione su èTv Marche. Gli appuntamenti serali inizieranno alle ore 21, con una sessione pomeridiana alle 17 la domenica.

La presentazione ufficiale delle Audizioni Live si è tenuta presso la sede della Regione Marche. Il Presidente Francesco Acquaroli ha presieduto la conferenza stampa, sottolineando l'importanza di Musicultura nel panorama culturale nazionale. Ha definito il festival una realtà profondamente radicata nel territorio marchigiano.

Acquaroli ha ricordato l'intuizione del professor Piero Cesanelli, fondatore della manifestazione. Ha evidenziato come Musicultura sia cresciuta fino a diventare una delle realtà culturali più significative a livello italiano. Il Presidente ha ribadito che il festival rappresenta un patrimonio da difendere e valorizzare per la Regione.

«Musicultura non è solo un momento di altissimo profilo artistico», ha dichiarato il Governatore regionale. «Rappresenta per le Marche un patrimonio da difendere, valorizzare e far crescere per la sua capacità di promuovere il territorio e di generare un ritorno prezioso, sia in termini economici che di immagine». Ha aggiunto che il festival alimenta un senso di orgoglio e appartenenza nella comunità.

L'impegno della Regione è sostenere questa capacità di fare cultura. L'obiettivo è offrire ai giovani un palcoscenico che generi speranza e partecipazione, strumenti fondamentali per valorizzare le nuove generazioni. Acquaroli ha auspicato una strategia comune tra Macerata, la Regione e Musicultura per i prossimi anni.

Il direttore artistico Ezio Nannipieri ha poi rivelato i nomi degli artisti selezionati. Ha sottolineato che tutti i partecipanti sono autori e autrici delle proprie canzoni, un aspetto fondamentale per il concorso. Nannipieri ha espresso grande entusiasmo per la qualità delle proposte ricevute.

«Di questi tempi può capitare di percepire nel mondo circostante una sorta di barbarie in espansione, di pensare che non resti che rassegnarsi al peggio», ha affermato Nannipieri. «Poi ascolti le canzoni di questi ragazzi e ragazze, come raccontano la vita che avviene e diviene ovunque e comunque, cogli l'onestà con cui fanno quel che fanno e sono quel che sono, come se ne infischino di un mercato che pretende di dettare legge. E allora ti viene da ringraziarli, fai un bel respiro profondo e non vedi l'ora che comincino le audizioni».

Presente alla conferenza stampa anche il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Silvia Luconi. Ha ribadito il ruolo di Musicultura come uno dei festival più vivaci e significativi della canzone d'autore italiana. Luconi ha elogiato la sua capacità di unire scoperta, qualità artistica e un forte senso di comunità.

«Musicultura è un laboratorio prezioso per la canzone italiana: serio, meritocratico, attento alla parola e alla ricerca musicale», ha dichiarato Luconi. Ha aggiunto che è uno dei pochi festival che riesce a intercettare il nuovo senza perdere il legame con la tradizione cantautorale. La Regione Marche continua a credere e sostenere il festival, considerandolo identitario per il territorio e capace di parlare all'Italia intera.

La composizione della rosa dei 60 artisti in gara rivela interessanti tendenze. Sono presenti 9 band e 51 solisti, provenienti da ogni angolo d'Italia. Tra le regioni più rappresentate spicca il Lazio con 9 artisti, seguito dalla Lombardia con 8. La Toscana e le Marche contano entrambe 6 artisti ciascuna.

Un dato particolarmente rilevante, evidenziato dal direttore artistico Nannipieri, è la significativa presenza di cantautrici. In questa edizione, il loro numero è pari a quello dei ragazzi, una proporzione insolita rispetto alle edizioni passate, dove solitamente oscillava intorno a un terzo.

«Personalmente ritengo che l'espressione artistica non sia da interpretare attraverso filtri collegati al sesso, o al genere, o all'orientamento sessuale», ha commentato Nannipieri. «Ma resta il fatto che siamo di fronte a un cambiamento che racconta di una società che fortunatamente si aggiorna».

Tra i sei artisti marchigiani che si preparano a salire sul palco, figurano nomi e pseudonimi già noti o emergenti. Da Civitanova Marche arriva Giovanni Neve, nome d'arte di Giovanni Morbidoni. La band XGIOVE rappresenta Porto Sant'Elpidio, mentre Giando, pseudonimo di Giandomenico Pandolfino, proviene da Ancona.

Completano la rappresentanza regionale Anastasia di Ascoli Piceno, Maredè, al secolo Luigi Bevilacqua, da Senigallia, e Mazzoli, cantautore originario di Pesaro e residente a Bologna. Questi talenti locali si uniranno agli altri 54 artisti per un totale di circa 300 musicisti coinvolti nelle audizioni.

Dalle Audizioni Live emergeranno i 16 progetti artistici finalisti. Questi verranno presentati in un duplice concerto che si terrà al Teatro Persiani di Recanati nella prossima primavera. Le loro canzoni entreranno a far parte del CD compilation della XXXVII edizione di Musicultura e saranno programmate da Rai Radio1, la radio ufficiale del Festival.

Il percorso culminerà con la designazione degli otto vincitori del concorso. La scelta sarà affidata all'insindacabile giudizio dell'illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura. Questo comitato vanta una storia prestigiosa, con primi firmatari nel 1990 del calibro di Fabrizio De André e Giorgio Caproni.

Per l'edizione XXXVII, il Comitato è composto da personalità di spicco del panorama culturale e musicale italiano. Tra i membri figurano Francesco Amato, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Luca Carboni, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Cristina Donà, Giorgia, Mariangela Gualtieri, La Rappresentante di Lista, Ermal Meta, Mariella Nava, Piero Pelù, Vasco Rossi, Ron, Tosca, Tricarico, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi e Margherita Vicario.

Gli otto vincitori, insieme a ospiti di rilievo del panorama musicale nazionale e internazionale, saranno i protagonisti delle serate finali del Festival. Questi appuntamenti conclusivi sono in programma il 19 e 20 giugno 2026 nello storico Sferisterio di Macerata.

Sarà il pubblico presente allo Sferisterio a votare per eleggere il Vincitore assoluto di Musicultura 2026. Al trionfatore andranno i 20.000 euro del Premio Banca Macerata. Verranno inoltre assegnati altri importanti riconoscimenti.

Tra questi, la Targa della Critica Piero Cesanelli, del valore di 3.000 euro, in memoria del fondatore del festival. Saranno conferiti anche il Premio «Grotte di Frasassi» di 2.000 euro e il Premio per il miglior testo, anch'esso di 2.000 euro, quest'ultimo in collaborazione con le Università di Macerata (Unimc) e Camerino (Unicam). Musicultura si conferma così un trampolino di lancio fondamentale per la nuova generazione di cantautori italiani.

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