Tre uomini sono stati arrestati nelle Marche per una serie di furti in abitazione. Le indagini sono partite dal ritrovamento di refurtiva e hanno portato all'identificazione di un gruppo che agiva di notte.
Furti in casa nelle Marche: il ritrovamento che ha avviato le indagini
Una fede nuziale e un ferma-banconote d'oro sono stati trovati in un'auto. A bordo c'erano tre persone. Il ritrovamento è avvenuto nei pressi del casello autostradale di Loreto. La somma di 2.090 euro era anch'essa presente nel veicolo. Questo bottino proveniva da un furto con effrazione. L'episodio si era verificato a Osimo, in provincia di Ancona.
L'episodio ha dato il via a un'indagine approfondita. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Osimo hanno coordinato le attività. Hanno ricevuto supporto dai colleghi di Roma San Pietro e di Chieti. Le operazioni si sono estese a Roma e Francavilla al Mare, in provincia di Chieti.
Sono stati arrestati tre uomini. Hanno tutti origine albanese. L'arresto è avvenuto in seguito a un'ordinanza di custodia cautelare. L'ordinanza è stata emessa dal Gip di Ancona. La richiesta è arrivata dalla locale Procura della Repubblica.
L'indagine rivela un modus operandi consolidato
L'attività investigativa è stata complessa. È iniziata con l'identificazione dell'auto utilizzata dal gruppo. Questo ha permesso di raccogliere prove concrete contro i tre indagati. Le loro età sono di 48, 38 e 36 anni. Sono accusati di altri 19 furti in abitazione. Di questi, 16 sono stati consumati e 3 sono stati tentati.
I reati sono stati commessi tra gennaio e aprile scorsi. Le località interessate sono state Osimo (Ancona), Sant'Elpidio a Mare (Fermo), Recanati (Macerata) e Montecosaro (Macerata). I Carabinieri hanno ricostruito il loro modo di agire.
Il gruppo utilizzava un consolidato "pendolarismo criminale". Si spostavano sempre con la stessa automobile. La base operativa era Silvi Marina, in provincia di Teramo. Da lì raggiungevano le destinazioni prestabilite per compiere i furti.
Il bottino e la dinamica dei furti
Le indagini hanno rivelato che due degli uomini erano gli esecutori materiali. Il terzo si occupava del trasporto. Guidava l'auto per accompagnare i complici. Li recuperava dopo che i furti erano stati completati.
Il bottino recuperato includeva 5mila euro in contanti. Si sono aggiunti gioielli, esclusivamente d'oro e d'argento. Il valore stimato di questi preziosi è di circa 50mila euro. A questo si aggiungono i danni causati dalle effrazioni.
I furti avvenivano in piena notte. I malviventi praticavano un foro in una finestra. Successivamente, forzavano gli infissi. Tutto questo accadeva mentre i proprietari delle abitazioni dormivano. Dopo il colpo, rientravano in Abruzzo.
Custodia cautelare e pericolosità del gruppo
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha pienamente accolto le conclusioni delle indagini. I Carabinieri della Compagnia di Osimo hanno condotto le verifiche. Le attività si sono svolte sotto la direzione della Procura di Ancona.
Il Gip ha disposto la custodia cautelare per i tre uomini. Sono stati posti agli arresti domiciliari. A ciascuno è stato applicato un braccialetto elettronico. Due degli arrestati avevano precedenti penali. Uno di loro era già noto alle Forze di Polizia per reati simili.
Il Gip ha sottolineato la pericolosità del gruppo. Le loro condotte e il quadro indiziario sono stati valutati attentamente. Il gruppo traeva il proprio sostentamento economico principalmente dai furti in abitazione. Le modalità operative evidenziano un'elevata capacità criminale.
Domande frequenti:
Chi sono stati arrestati nelle Marche per i furti in casa?
Sono stati arrestati tre uomini di origine albanese. Sono accusati di una ventina di furti in abitazione commessi tra gennaio e aprile.
Qual è stato il modus operandi dei ladri?
I ladri agivano di notte, praticando un foro in una finestra e forzando gli infissi mentre i proprietari dormivano. Si spostavano da una base in Abruzzo utilizzando sempre la stessa auto.
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