Cultura

Giornate FAI: Svelato il backstage dello Sferisterio di Macerata

17 marzo 2026, 18:02 6 min di lettura
Giornate FAI: Svelato il backstage dello Sferisterio di Macerata Immagine generata con AI Recanati
AD: article-top (horizontal)

Le Giornate FAI di Primavera 2026 offrono un'opportunità unica per esplorare il backstage dello Sferisterio di Macerata e altri siti culturali inediti nella provincia. L'evento, giunto alla 34ª edizione, vede la partecipazione di oltre 400 studenti come 'apprendisti ciceroni'.

Sferisterio e Teatro Lauro Rossi: Un Viaggio Dietro le Quinte

Le imminenti Giornate FAI di Primavera, giunte alla loro 34ª edizione, promettono un'esperienza culturale senza precedenti nella provincia di Macerata. L'iniziativa, promossa dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Marche, si svolgerà sabato 21 e domenica 22 marzo. L'obiettivo è svelare al pubblico luoghi solitamente inaccessibili, offrendo una prospettiva inedita sul patrimonio artistico e storico del territorio.

Nel capoluogo, Macerata, i riflettori saranno puntati sullo storico Sferisterio. I visitatori avranno l'eccezionale possibilità di accedere al suo backstage, esplorando gli spazi tecnici e operativi che rendono possibile la magia degli spettacoli. Sarà un'immersione nel cuore pulsante di questo iconico anfiteatro all'aperto. L'assessora alla Cultura, Katiuscia Cassetta, ha sottolineato l'importanza di queste giornate, definendole «un'occasione speciale per scoprire il teatro da una prospettiva inedita: quella del dietro le quinte».

Accanto allo Sferisterio, sarà possibile visitare il Teatro Lauro Rossi. Qui, il percorso si snoderà tra il palcoscenico e le aree tecniche, rivelando i meccanismi complessi che animano la vita teatrale. L'assessora Cassetta ha evidenziato come «accanto al fascino dello spettacolo, emerge il lavoro sapiente della macchina teatrale, fatto di competenze, passione e tante maestranze». Questo approccio mira a valorizzare non solo l'arte performativa, ma anche il lavoro artigianale e tecnico che la sostiene.

L'itinerario culturale a Macerata si concluderà con una visita alla Basilica della Madonna della Misericordia. Qui, un percorso simbolico sarà dedicato alla figura della «Mater Misericordiae», offrendo un momento di riflessione spirituale e artistica. La presentazione ufficiale del programma si è tenuta nella Sala Cesanelli dello Sferisterio, alla presenza di autorità locali e regionali.

Camerino, Montecosaro e Recanati: Tesori Nascosti da Scoprire

L'offerta culturale delle Giornate FAI si estende oltre il capoluogo, abbracciando altri centri significativi della provincia di Macerata. A Camerino, l'attenzione sarà rivolta al ChIP (Chemistry Interdisciplinary Project) dell'Università. Questo rinomato centro di ricerca interdisciplinare rappresenta un'eccellenza nel panorama scientifico e offrirà ai visitatori uno sguardo sul futuro della ricerca. Saranno inoltre aperte al pubblico le sale del Palazzo Arcivescovile, testimonianza dell'importanza storica e religiosa della città.

Il borgo di Montecosaro presenterà un itinerario che include la chiesa delle Anime e la chiesa di Sant'Agostino. Particolare interesse susciterà l'Orto degli Agostiniani, un luogo che unisce storia, natura e spiritualità. La visita a questi siti permetterà di apprezzare la ricchezza artistica e architettonica di un centro minore ma di grande fascino.

A Recanati, città natale di Giacomo Leopardi, le aperture straordinarie riguarderanno il Teatro Persiani, un gioiello dell'architettura teatrale, e l'ex monastero dell'Assunta, oggi sede della Fondazione Ircer. Un'altra perla sarà l'Orto sul Colle dell'Infinito, un bene FAI già noto per la sua bellezza paesaggistica. Qui si svolgeranno attività dedicate alla poesia, in omaggio al grande poeta recanatese e al legame indissolubile tra il luogo e la sua opera letteraria.

Il Ruolo degli Studenti e il Patrocinio Istituzionale

Un elemento fondamentale di queste Giornate FAI è il coinvolgimento attivo degli studenti delle scuole superiori del territorio. Oltre 400 studenti, provenienti dai vari istituti della provincia di Macerata, vestiranno i panni degli «apprendisti ciceroni». Saranno loro ad accompagnare i visitatori alla scoperta dei siti, condividendo le conoscenze acquisite grazie a percorsi formativi specifici. Questo progetto educativo mira a promuovere la cultura del patrimonio tra le nuove generazioni, incentivando un senso di appartenenza e responsabilità.

L'iniziativa gode del prestigioso patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Marche, a testimonianza del suo valore culturale e sociale. Alla presentazione del programma erano presenti figure istituzionali di rilievo, tra cui il Prefetto di Macerata, Giovanni Signer, il Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, Gerardo Villanacci, l'assessora alla Cultura Katiuscia Cassetta e il presidente del FAI Marche, Giuseppe Rivetti. La loro presenza sottolinea l'importanza dell'evento per la valorizzazione del patrimonio marchigiano.

Le Giornate FAI di Primavera rappresentano un appuntamento fisso per gli amanti della cultura e del turismo lento. L'edizione 2026 nella provincia di Macerata promette di essere particolarmente ricca, offrendo la possibilità di esplorare luoghi solitamente celati agli occhi del grande pubblico. L'accesso ai siti avverrà tramite un contributo libero, permettendo a chiunque di partecipare e sostenere la missione del FAI nella conservazione e valorizzazione del patrimonio italiano.

Un Contributo alla Valorizzazione del Territorio Marchigiano

L'evento delle Giornate FAI di Primavera non è solo un'occasione per visitare luoghi affascinanti, ma anche un'opportunità per riflettere sull'importanza della conservazione del patrimonio culturale e paesaggistico. La provincia di Macerata, con la sua ricchezza di storia, arte e tradizioni, si conferma un territorio di grande interesse turistico e culturale. L'apertura di spazi come il backstage dello Sferisterio o i centri di ricerca universitari mira a diversificare l'offerta, andando oltre i circuiti turistici tradizionali.

Il coinvolgimento degli studenti come guide è un tassello fondamentale nella strategia di sensibilizzazione. Insegnare ai giovani il valore del proprio patrimonio significa garantirne la tutela per le generazioni future. L'entusiasmo e la preparazione degli «apprendisti ciceroni» sono spesso uno degli aspetti più apprezzati dai visitatori, che trovano in loro una fonte di informazioni fresche e appassionate. La collaborazione tra istituzioni scolastiche, FAI e enti locali si dimostra, ancora una volta, un modello vincente.

La Regione Marche, attraverso il suo patrocinio, conferma l'impegno nel sostenere iniziative che promuovono la conoscenza e la fruizione del proprio patrimonio. Eventi come le Giornate FAI contribuiscono a destagionalizzare il turismo e a distribuire i flussi visitatori su un territorio più ampio, valorizzando anche i centri minori. La sinergia tra pubblico e privato, rappresentata dal FAI e dalle istituzioni, è cruciale per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali italiani.

L'appuntamento del 21 e 22 marzo è quindi un invito a scoprire un'altra Macerata, quella nascosta dietro le quinte, nei luoghi di lavoro e di studio, nei teatri e nelle chiese meno conosciute. Un'immersione totale nella cultura che si spera possa lasciare un segno indelebile nei cuori e nelle menti di tutti i partecipanti, incentivando una maggiore consapevolezza del valore inestimabile del patrimonio che ci circonda.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: