Ravenna Festival dedica uno spettacolo a Teodorico, a 1500 anni dalla sua morte. 'Voci nella piazza' porta in scena giovani interpreti e un coro di bambini.
Omaggio a Teodorico nel cuore di Ravenna
Il Ravenna Festival dedica un evento speciale a Teodorico. Si celebra il 1500° anniversario della morte del re ostrogoto. Egli scelse Ravenna come sua capitale.
Un nuovo appuntamento arricchisce la programmazione. Si tratta di 'Voci nella Piazza'. Lo spettacolo debutta in prima assoluta. Andrà in scena in piazza del Popolo. L'evento si terrà presso le Colonne veneziane.
L'ingresso è libero. La performance dà voce ai personaggi legati a queste antiche colonne. Essi 'abitano' la piazza da secoli. La regia e la drammaturgia sono curate da Cristina Mazzavillani Muti. La sceneggiatura è di Patrizia Poggi.
Giovani talenti in scena per Teodorico
Un epilogo poetico è affidato a Flavio Caroli. Lo spettacolo vede protagonisti giovanissimi interpreti. Essi vestiranno i panni di figure storiche e leggendarie. Tra questi, Teodorico stesso. Saranno presenti anche i santi Vitale e Apollinare.
Una ragazza giovane completa il cast principale. Un coro di bambini partecipa attivamente. Le loro voci si intrecciano con le installazioni sonore. Le percussioni di Simone Beneventi accompagnano la narrazione. La voce di Alessandro Rossi interviene nell'epilogo poetico.
Alla nuova produzione del Festival collaborano artisti di diverse accademie. Tra queste, l'Accademia del Musical di Ravenna. Vi partecipano Laura Ruocco, Giorgia Massaro e Chiara Nicastro. Anche l'Accademia Marescotti contribuisce con Paola Baldini.
Le voci che risuonano dalle pietre antiche
I ruoli principali sono interpretati da giovani talenti. Matteo Corvaia interpreta Teodorico. Robert Valentin Crivineanu dà voce ad Apollinare. Francesco Bianco veste i panni di Vitale. Sofia Tosi è la ragazza protagonista.
Gli elementi scenici sono opera di Roberto Mazzavillani. I costumi sono curati da Manuela Monti. Le luci sono di Marco Rabiti. L'allestimento mira a valorizzare il contesto storico.
Le voci risuonano sotto l'influsso delle geometrie complesse. Esse provengono dalle pietre teodoriciane. Le antiche colonne veneziane fanno da sfondo. Furono poste nel cuore della città nel 1483. Simboleggiavano il dominio veneziano.
Un invito a riscoprire la storia cittadina
Sulle colonne trovano posto le statue dei santi. Prima Apollinare, poi Vitale. I basamenti scolpiti nello stesso anno sono opera di Pietro Lombardi. Questi elementi narrano storie millenarie.
Cristina Muti sottolinea l'importanza di questi simboli. «Ogni giorno attraversiamo la bella piazza, senza guardare», afferma. Si perdono dettagli preziosi. Mascheroni, acanti, segni zodiacali svaniscono. Rientrano nel materiale lapideo.
Lo spettacolo vuole riportare l'attenzione su questi tesori. Invita a riscoprire la storia impressa nelle pietre. Un omaggio alla memoria di Teodorico e alla ricchezza di Ravenna.