Un giovane immigrato, trovato morto a Ravenna, era tra coloro che avevano ricevuto un certificato di non idoneità ai centri di rimpatrio. Indagini in corso su presunte falsificazioni mediche.
Omicidio e sospetti certificati medici a Ravenna
Un tragico evento ha scosso la zona Darsena di Ravenna. Un uomo di 29 anni, Moussa Cisse, originario del Senegal, ha perso la vita in seguito a una violenta colluttazione. La vittima si trovava nella città emiliana perché era uno degli stranieri beneficiari di 34 certificati di non idoneità ai Centri di Permanenza per i Rimpatri (Cpr).
Questi documenti sono ora al centro di un'indagine della Procura. Le verifiche condotte dalla Squadra Mobile della polizia, sotto il coordinamento dei PM Daniele Barberini e Angela Scorza, suggeriscono che tali certificati potrebbero essere stati emessi in modo fraudolento.
Indagini su presunte falsificazioni mediche
L'ordinanza del Gip Federica Lipovscek ha portato a provvedimenti restrittivi per alcuni professionisti sanitari. Tre dottoresse sono state interdette per 10 mesi dalla professione. Sono indagate per falso ideologico continuato e interruzione di pubblico servizio. Altri cinque colleghi, sempre del reparto Malattie Infettive di Ravenna, hanno subito la stessa sospensione temporanea riguardo al rilascio di certificati per i Cpr.
Le analisi mediche effettuate su Cisse, nato nel 1997 in Senegal, non avevano rivelato particolari patologie. Nonostante ciò, il medico che lo aveva visitato aveva attestato la sua inidoneità. La motivazione addotta faceva riferimento generico all'incompletezza degli esiti degli esami. Si citava anche la non disponibilità di un'anamnesi completa e il tempo insufficiente per un approfondimento clinico.
Il contesto e il presunto aggressore
Moussa Cisse, come altre persone senza fissa dimora, aveva trovato riparo in capannoni dismessi. Proprio di fronte a questi edifici è scoppiata la lite culminata nella tragedia. Le forze dell'ordine hanno identificato un sospettato per l'accoltellamento.
Si tratta di un uomo di 36 anni, proveniente dal Mali. È stato ricoverato in ospedale per ferite da arma da taglio. I Carabinieri del nucleo investigativo, coordinati dal PM di turno Ylenia Barbieri, lo ritengono l'autore dell'omicidio. A differenza della vittima, questo individuo risulterebbe in regola con i documenti.
Per il 36enne del Mali si prospetta un fermo di indiziato di delitto per omicidio. Le indagini proseguono per chiarire tutti i contorni della vicenda e accertare eventuali responsabilità legate ai certificati medici.
Domande frequenti
Cosa sono i certificati anti-Cpr indagati a Ravenna?
I certificati anti-Cpr sono documenti medici che attestano l'inidoneità di una persona a essere trattenuta nei Centri di Permanenza per i Rimpatri. A Ravenna, la Procura sta indagando su un presunto uso fraudolento di questi certificati, con medici indagati per falso ideologico.
Chi era la vittima dell'omicidio a Ravenna?
La vittima è Moussa Cisse, un 29enne del Senegal. Si trovava a Ravenna ed era una delle persone che avevano ricevuto un certificato di non idoneità ai Cpr. È stato ucciso in seguito a una colluttazione nella zona Darsena.