Un anziano si è finto funzionario ministeriale per truffare un parroco di Ravenna, chiedendo quasi 5mila euro. L'astuzia del religioso ha permesso di sventare il raggiro e portare l'uomo a processo.
Tentativo di raggiro ai danni di un parroco
Un uomo di 70 anni si è presentato come un funzionario del Ministero dell'Istruzione. Ha contattato telefonicamente la parrocchia di San Bartolomeo, situata a San Zaccaria. Il suo intento era quello di ingannare il parroco, Don Antonio Ferrari. Il piano prevedeva una truffa legata ai fondi destinati alla scuola materna parrocchiale.
L'impostore ha cercato di convincere il sacerdote. La cifra richiesta ammontava a quasi 5mila euro. Il pretesto era una presunta differenza su un bonifico statale errato. Fortunatamente, il parroco ha dimostrato grande prontezza di spirito.
La prontezza del parroco sventa la truffa
Don Antonio Ferrari ha intuito il tentativo di frode. Ha quindi deciso di non cedere alla richiesta. Invece di effettuare il pagamento, ha annotato l'IBAN fornito dal sedicente funzionario. Questa mossa si è rivelata cruciale per le indagini successive. Ha poi immediatamente allertato le forze dell'ordine.
La sua prudenza ha impedito che il raggiro andasse a buon fine. Le autorità hanno potuto così avviare le indagini. Queste hanno rapidamente condotto all'identificazione del presunto autore del tentativo di truffa.
Processo per tentata truffa a Ravenna
I fatti risalgono al 18 ottobre 2024. Il 70enne, residente a Trana, in provincia di Torino, è stato identificato come il responsabile. Il parroco, ben informato sulla gestione della scuola materna parrocchiale “Eugenio Foschi”, ha ricevuto la telefonata. Lo sconosciuto ha spiegato la questione di un versamento statale. Si parlava di 22.890 euro versati erroneamente. L'importo corretto sarebbe dovuto essere di 18mila euro.
La differenza, 4.890 euro, veniva richiesta al parroco. L'uomo ha fornito un IBAN per il bonifico. Il sacerdote, seguendo il consiglio di non fidarsi ciecamente, ha informato le autorità. Le indagini hanno confermato il suo sospetto. L'uomo è stato rinviato a giudizio. L'udienza preliminare si è svolta davanti al giudice Federica Lipovscek. L'avvocato difensore dell'imputato è Greta Monti. Il processo inizierà il 25 gennaio.
Le indagini e il rinvio a giudizio
La telefonata truffaldina è stata ben congegnata. L'autore dimostrava di conoscere i dettagli della parrocchia. Sapeva della gestione della scuola materna nella frazione di San Zaccaria. La sua richiesta di denaro si basava su una presunta errata erogazione di fondi statali. La cifra richiesta era di 4.890 euro. Questa somma rappresentava la differenza tra l'importo versato e quello ritenuto dovuto.
La prontezza di Don Antonio Ferrari è stata fondamentale. Ha evitato di cadere nella trappola. Le successive indagini hanno permesso di identificare il 70enne. Ora dovrà rispondere della tentata truffa in tribunale. Il processo è fissato per il 25 gennaio.